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    <title>finanzapersonale &amp;mdash; 1110 blog</title>
    <link>https://thegui.eu/tag:finanzapersonale</link>
    <description>Libri, fediverso, musica, coding, finanza personale. E poi si vede.</description>
    <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 14:33:18 +0000</pubDate>
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      <title>Finanza personale: calcoli e concetti e di base</title>
      <link>https://thegui.eu/finanza-personale-calcoli-e-concetti-e-di-base</link>
      <description>&lt;![CDATA[Hai tot soldi da parte e stai pensando di evitare che rendano zero. O sei al livello dopo: hai tot soldi da parte e non vuoi che vengano mangiati dall&#39;inflazione. Quindi vuoi cercare di fare in modo che rendano qualcosa.&#xA;Da dove si parte?&#xA;&#xA;Tutto quello che segue non è un consiglio finanziario. Sono un po&#39; di cose da avere presente per fare i conti davanti alle varie proposte che possono saltare fuori.&#xA;&#xA;Interessi (più o meno composti) e inflazione&#xA;L&#39;interesse composto è una delle prime cose cose che salta fuori quando si dice che &#34;se investi il tempo lavora per te&#34;. L&#39;idea di base è qualcosa di prossimo alla storia dell&#39;inventore degli scacchi che vuole un chicco di grano a raddoppiare per ogni casella della scacchiera come ricompensa per la sua invenzione. L&#39;imperatore chiama gli sguatteri per fare i calcoli: 1 chicco per la casella 1, 2 per la 2, 4 per la 3, 8 per la 4, etc.&#xA;Ti metti a sommare 1 + 2 + 4 + 8... e ti accorgi che non c&#39;è grano a sufficienza.&#xA;&#xA;Raddoppiare vuol dire fare il 100% di rendimento su una somma investita. Ogni anno. Nel magico mondo della finanza c&#39;è chi firmerebbe subito per un 3,5% (netto).&#xA;&#xA;Roviniamoci: diciamo che avete un investimento che rende il 10% l&#39;anno. Volete sapere quanto ci vuole a raddoppiare il capitale. Ci pensate un po&#39;. Sapete che raddoppiare vuol dire fare il 100%. Dividete 100 per il rendimento dell&#39;investimento (10) e dite: 10 anni. Rifate il conto con 5: dite 20.&#xA;&#xA;Il calcolo è corretto, ma vi state dimenticando che l&#39;interesse deve comporre.&#xA;Diciamo che abbiamo 600 soldi e vogliamo arrivare a raddoppiare (1200). Il primo anno abbiamo 600. A fine anno ci arriva il 10%: ecco i primi 60 euro.&#xA;L&#39;anno dopo sono 600 + 60. Il 10% ci porta a 66 euro.&#xA;Anno 3: sono 726 all&#39;inizio e 72,6 di interesse.&#xA;Così all&#39;anno 4 sono già 799 (0,6 arrotondato in eccesso): che rendono 79,9.&#xA;Anno 5: 878. Che portano 87,8 euro di interesse.&#xA;Anno 6: 965 (circa). E 96 di interesse (sempre a spanne e a mente).&#xA;Anno 7: 1060. E 106 di interesse.&#xA;Anno 8: 1166. E 116,6 di interesse. Sommando sforiamo alla grande il raddoppio (1200) dopo 8 anni, non c&#39;è da aspettarne 10!&#xA;&#xA;Ecco l&#39;interesse composto.&#xA;&#xA;Purtroppo funziona anche al contrario. Tipo con l&#39;inflazione. Ogni anno l&#39;inflazione si mangia i nostri 1000 euro e li fa scendere del - poniamo 5%.&#xA;Non è che tutti gli anni paghiamo 50 euro e ci restano i mille di partenza.&#xA;Il primo anno è il 5% di 1000, via 50 euro. Ne restano 950, a cui viene tolto un 5%: 47,5. Siamo a 902,5. Andando avanti con un -5% l&#39;anno in poco i nostri 1000 euro sono diventati la metà.&#xA;&#xA;Quindi qui, in un attimo, ci sono i due principali attori da tenere d&#39;occhio: l&#39;inflazione, che erode il valore dei nostri soldi (quelli messi da parte), e l&#39;interesse composto che - se ci sono investimenti che finiscono in positivo - ci consentono di far pari o meglio dell&#39;inflazione.&#xA;&#xA;Tutto chiaro fin qui?&#xA;In pratica: l&#39;interesse composto è quello che nel tempo fa cambiare il valore ai capitali investiti. Funziona sia in positivo, sia in negativo. E la parte negativa - l&#39;inflazione - funziona sempre. (Tendenzialmente non si può dire io l&#39;inflazione non la voglio, lo spread e il debito pubblico pagatevelo voi, etc. Non potete nemmeno dire &#34;vi pago la mia quota di debito pubblico, poi lasciatemi in pace&#34;)&#xA;Bene.&#xA;&#xA;Fare il prossimo step in autonomia&#xA;Compiti a casa:&#xA;andate a recuperarvi l&#39;inflazione di tutti gli anni da quando siete maggiorenni&#xA;non siate pigri: fatelo sia per l&#39;Italia, sia per l&#39;Europa, sia per qualche altro paese che vi sembra importante&#xA;ripetete l&#39;esercizio con &#34;da quando siete nati&#34;&#xA;valutate l&#39;impatto dell&#39;inflazione sulla vostra pelle. Prendete una cifra che vi piace che rappresenta &#34;quello che avete guadagnato&#34; e, per ogni anno considerato, toglieteci l&#39;inflazione.&#xA;&#xA;Mentre fate queste cose potreste accorgervi di un po&#39; di cose tipo: è più facile trovare l&#39;inflazione per gli anni in cui c&#39;è l&#39;euro che non durante il boom economico. L&#39;inflazione per l&#39;anno in corso è una stima. A seconda dei dati usati, i numeri possono cambiare. Trovare questi dati è meno facile di quanto dovrebbe essere, vista l&#39;importanza che hanno sulla vita di tutti.&#xA;A giudicare da come sono andate le cose ultimamente, il nostro esempio di inflazione al 5% è abbastanza lontano da quello che si è visto negli ultimi anni.&#xA;&#xA;Se volete raggiungere il livello super sayan:&#xA;a volte l&#39;inflazione va in negativo, quindi diventa una cosa positiva, i prezzi scendono e i vostri soldi possono comprare di più. Andate a vedere quando è successo. E cercate di capire perché all&#39;economia non piace&#xA;qualcuno - recentemente la Turchia - ha provato a dire &#34;non vogliamo l&#39;inflazione&#34;. Non è andata a finire benissimo.&#xA;l&#39;inflazione di solito ha incrementi molto più piccoli di quelli che iniziamo a percepire come &#34;rincari&#34;. Ad esempio: le bollette della luce o la benzina. Prendete qualcosa che vi interessa sul serio: i libri, il vostro piatto preferito, un gioco AAA, i pomodori, un telefono, i biglietti del treno, l&#39;abbonamento a qualcosa. Cercate di recuperare l&#39;ultimo aumento di prezzo. Vedete se corrisponde alla somma di tutti gli aumenti dell&#39;inflazione (tenete presente che in quel caso l&#39;interesse è composto). Può essere che l&#39;aumento sia parecchio più alto della &#34;mera&#34; inflazione... (Gli economisti fanno cose buffe per misurare l&#39;inflazione e hanno un po&#39; di misure diverse per l&#39;inflazione. Una cosa divertente da fare potrebbe essere guardare come è cambiata la composizione del &#34;paniere ISTAT&#34;.)&#xA;&#xA;Rendimento e inflazione&#xA;Dal punto precedente sappiamo che mentre il capitale cresce con dei rendimenti - se ci sono - l&#39;inflazione se li mangia. Quindi per fare le cose per bene, sul lungo periodo, i rendimenti dovrebbero essere più alti dell&#39;inflazione.&#xA;Fin qui nulla di nuovo (spero).&#xA;&#xA;A questo punto una domanda potrebbe essere &#34;quanto si deve fare più dell&#39;inflazione&#34;? La risposta, ovviamente, è &#34;dipende&#34; da un sacco di cose. In teoria &#34;il più possibile&#34;. Però non tutte le cose su cui volete investire sono uguali e non tutte hanno lo stesso rischio. (Ecco, sì, iniziamo a dire che sono tutte rischiose. Tutte. Anche quelle a capitale garantito.)&#xA;&#xA;La cosa da iniziare ad avere presente è che i rendimenti - se ci sono - sono sempre relativi almeno all&#39;inflazione. E - per iniziare a sbloccare il livello dopo - a tutti i costi che sostenete per investire. Se &#34;investite per non perderci&#34; o &#34;investite per fare pari&#34; la principale fonte che può farvi perdere è l&#39;inflazione.&#xA;E, come magari avete visto con mano cercandovi i dati dell&#39;inflazione, l&#39;inflazione cambia.&#xA;&#xA;Supponete quindi di avere un investimento che ogni anno vi paga il 4%. Sarete abbastanza felici di quello che avete fatto quando l&#39;inflazione stava al 2,5%: 4-2.5 fa 1,5 ecco i vostri soldi.&#xA;Sarete più tristi se l&#39;inflazione andava a troppo nel post COVID e viaggiava sopra il 7%.&#xA;4-7 fa -3%. Non vi è andata così male come chi si è preso il 7% di inflazione in faccia, però non è finita in positivo.&#xA;&#xA;Da questo si scopre la domanda da fare sempre a chiunque vi proponga di gestire il vostro patrimonio. Non vi interessa solo il rendimento (se c&#39;è stato). VI interessa al netto dell&#39;inflazione e dei costi. (I costi sono un capitolo a parte. Spoiler: ci sono le tasse sui rendimenti, costi fissi che vuole lo stato -imposte di bollo -, costi degli strumenti che usate per investire, costi che pagate a chi vi mette a disposizione gli strumenti per investire)&#xA;&#xA;Prestiti e interessi che non compongono&#xA;Ci sono svariati modi di investire. Una cosa che potete fare è comprare qualcosa e aspettare che il suo valore cambi nel tempo, sperando che aumenti. Quando vi stufate, vi servono i soldi o volete incassare vendete. Vi portate a casa tutto l&#39;aumento del valore.&#xA;Ad esempio nel caso del 10% che compone annualmente potreste aver comprato 20 quote a 30 euro (i 600 euro di prima) della SocietàCheCresceDelDieciPercentoAnnuo.&#xA;Dopo 10 anni vendete tutto e incassate più di 1200 euro (esercizio extra: finite le ultime righe della tabella del rendimento composto. Mancano il nono e decimo anno).&#xA;&#xA;Un altro modo per investire è prestare dei soldi a qualcuno. Vi mette d&#39;accordo con qualcuno che gli prestate X, diciamo i soliti 600 euro. Le condizioni del prestito sono queste. Dopo tot anni, diciamo 10, vi verrano ridati i vostri soldi tutti interi (i 600 euro).&#xA;In più, ogni anno, chi ha preso i soldi in prestito vi dà dei soldi - una cedola - che serve per convicervi a prestare i vostri soldi invece di investirli in SocietàCheCresceDelDieciPercentoAnnuo. O giocarceveli a pachinko. O quello che volete.&#xA;&#xA;Ci sono un bel po&#39; di considerazioni da fare.&#xA;La prima è che questi interessi non compongono: ogni anno il vostro creditore vi pagherà il 10% di 600, quindi 60 soldi.&#xA;Però questi 60 soldi non che arrivano il primo anno non vanno a sommarsi ai 600 per l&#39;anno dopo. La cosa è &#34;abbastanza&#34; intuitiva: i 600 soldi li avete prestati. Non sono più &#34;vostri&#34;.&#xA;Invece quando avete investito nella società voi avete comprato il vostro numero di quote. Quando la SocietàCheCresceDelDieciPercentoAnnuo fa il suo +10% voi avete sempre le stesse quote. Soltanto che valgono di più.&#xA;&#xA;In entrambi i casi, quando andrete a incassare, vi toccherà tenere conto dell&#39;inflazione.&#xA;Quindi, ecco, quando prestate i 600 soldi e, dopo 10 anni, i 600 soldi vi vengono restituiti... il potere d&#39;acquisto di quei 600 soldi si è preso in faccia 10 anni di inflazione. (Il tecnichese per queste cose è che il valore nominale è lo stesso, sono sempre 600 soldi. Però non sono &#34;adeguati all&#39;inflazione&#34;. Ovviamente anche il vostro investimento nella SocietàBlaBla per quanto possa crescere sempre del 10% ogni anno si becca in faccia l&#39;inflazione. E se un anno l&#39;inflazione è al 15% non siete contenti che le vostre quote siano aumentate del 10%).&#xA;&#xA;Quindi abbiamo scoperto qualcosa. A parità di rendimento di investimento &#34;ti do il 10% annuo&#34; è parecchio importante capire se l&#39;interesse può essere composto o meno.&#xA;Nel caso del prestito, sappiamo che dopo 10 anni avremo 60 soldi per 10 anni, quindi 600 soldi con cui raddoppiamo il nostro investimento di partenza.&#xA;Nel caso dell&#39;investimento con interesse composto abbiamo raddoppiato già all&#39;ottavo anno e, se andate avanti a &#34;far comporre&#34; l&#39;interesse, vi accorgete che più passa il tempo e l&#39;interesse si mantiene costante, più l&#39;interesse composto &#34;pesa&#34;. All&#39;ottavo anno avete fatto 116 soldi di interesse. Il primo erano 60. Praticamente avete raddoppiato.&#xA;&#xA;Compiti interattivi e correzioni&#xA;Chi ha detto che gli interessi dei prestiti non compongono? Potreste pensare di essere molto furbi e fare così. Dopo un anno prendere i 60 soldi di interesse e... li prestate a un altro. L&#39;idea non è male ma si scontra con un problemino pratico: spesso i prestiti hanno dei lotti minimi. Mi devi prestare almeno 100, altrimenti non ti considero.&#xA;  Vi mette l&#39;animo in pace e aspettate la fine del secondo anno. Avete 120 soldi delle prime due cedole. A questo punto vi scontrate con un altro problema. L&#39;investimento va a lotti di 100, quindi vi restano comunque 20 soldi da parte. Ma, soprattutto: l&#39;economia va a gonfie vele - non ve ne siete accorti? - e adesso il &#34;denaro costa meno&#34;. Che è un modo in economichese per dire che, ok, su questi 100 soldi che riesci a investire adesso non avrai più il 10%, ma il 6,5%. Quindi potete riuscire a far comporre gli interessi coi prestiti, però è tutto da vedere che i tassi restino gli stessi. Questa cosa si chiama rischio di rinvestimento ed è un problema molto borghese e forse &#34;bello&#34; da avere.&#xA;Giusto, potrebbe pure andarvi &#34;bene&#34;. Avete da reinvestire e i tassi del prestito sono aumentati. Per convincervi a prestarvi il vostro lotto da 100 soldi delle prime due cedole del vostro investimento vi do il 13%. A parte che se aumentano i tassi di solito vuol dire che l&#39;inflazione è salita oltre quello che piacerebbe agli economisti - che non è mai bello -, il punto è che non potete sapere il tasso a cui piazzerete il prestito successivo. Quindi non potete sapere come comporrà il vostro interesse.&#xA;In realtà non è del tutto vero che &#34;una volta prestati i vostri 600 soldi non sono più vostri&#34;. Da qualche parte sta scritto che mi avete prestato 600 soldi al 10% di cedola per 10 anni. Potreste voler vendere a qualcuno questo contratto. Sono passati due anni, potete vendere a vostro cugino 8 anni col 10% di 600 soldi. E 600 soldi rimborsati alla fine. Ok, quanti soldi vale questo contratto? Dipende da un bel po&#39; di cose. Se il giro di prestiti dell&#39;anno 1 o dell&#39;anno 2 sono aumentati un sacco - diciamo che danno il 15% - allora capitate male. Non mi compro i vostri 8 anni al 10%, vado dal tizio che vuole il prestito e mi prendo 10 anni al 15%. Però magari i tassi sono scesi perché l&#39;economia è migliorata. Adesso mi danno il 4,5% se vado a prestare i soldi. Potrei pagare molto più di 600 euro per avere una cedola del 10%.&#xA;Tutto questo per correggere il tiro e dire &#34;tendenzialmente anche quando prestate i soldi potete vendere in ogni momento&#34;. Però in questo caso &#34;decide il mercato&#34;. Se vi serve un rimborso anticipato di un prestito per sistemare la lavatrice ed è il momento sbagliato potreste ritrovarvi con 520 soldi e dover ringraziare. (Vedi il 2022 con tutti che si sono fatti malissimo coi titoli di stato).&#xA;&#xA;Per questo livello super sayan potete:&#xA;capire in che modo l&#39;inflazione influenza i tassi di interesse&#xA;farvi spaventare dalla stagflazione&#xA;&#xA;Rendimenti lordi e netti: i costi&#xA;L&#39;ultimo elemento per capire se e come si può vincere la lotta contro l&#39;inflazione è quello dei costi. Per ora i numeri erano drammaticamente elevati - un capo di stato si straccia le vesti se il pil cresce di qualcosa di più di qualche decimale - e non c&#39;erano costi.&#xA;Abbiamo usato 10% e 5% perché i conti sono più facili. E abbiamo pure detto che le società in cui potete investire vi dichiarano quanto renderanno. Nel mondo reale della finanza (quindi un ossimoro), chi promette rendimenti in doppia cifra di solito Madoff. E non va a finire bene. (Compito a casa in incognito: chi diavolo era &#34;Bernie&#34; Madoff?).&#xA;&#xA;Il primo costo di cui parlare è la tassazione sui rendimenti. Investite e vi arrivano dei soldi. Il vostro guadagno viene tassato. Quanto? Dipende.&#xA;&#xA;Per semplificarci la vita funziona così:&#xA;comprate titoli di stato o cose che sono fatte sostanzialmente da titoli di stato? Pagate il 12,5%.&#xA;tutto il resto è al 26%.&#xA;&#xA;Dentro tutto il resto ci sono cose tipo: prestate i soldi alla banca, il vostro conto deposito vincolato o meno vi dà interesse, le vostre società emettono dividendi, vendete le quote di SocietàCheRendeIlDieciPercento.&#xA;&#xA;Questo ha un insieme di ramificazioni notevoli:&#xA;Ho un titolo agevolato che rende il 4%. 4 per 0,875 fa un 3,5% netto. Quanto mi serve per avere lo stesso 3,5% netto con una tassazione del del 26%? x per 0,74 di tassazione deve fare 3,5. Quindi 3,5/0,74 = 4,729. Questo 0,729 è il 18% in più del 4%.&#xA;tutti i conti di prima vanno rifatti. Le cedole che arrivano sono al 10% vengono tassate ogni volta che arrivano. Sono 60 per 0,875 = 52,5. Prestando a una banca o con un conto deposito sarebbero 44,4.&#xA;anche la nostra situazione da &#34;ho raddoppiato all&#39;ottavo anno&#34; è lorda. Se vendiamo a 1166 paghiamo il 26% su 566 di guadagno. Se ne vanno 147,16 soldi. Ne restano comunque quasi 420 che, nonostante la tassazione molto più alta, sono molto vicini a 52,5 per otto anni = 440. (Esercizio: se vendessimo allo scadere dei 10 anni sarebbe più conveniente di 10 cedole a 52,5?)&#xA;&#xA;Insomma: adesso dobbiamo capire come verrà tassato l&#39;investimento e anche quando. Per favorire l&#39;interesse composto la tassazione va rimandata alla vendita. Però non è detto che sia sempre possibile.&#xA;&#xA;(Si è aggiunta una nuova domanda: quanto dovrebbe rendere? quando viene tassato? di quanto? com&#39;è andata l&#39;inflazione nel frattempo?)&#xA;&#xA;Ovviamente per il solo fatto che stiamo investendo ci sono delle imposte e dei costi perché non potete fare tutto da soli:&#xA;0,2% di bollo sul capitale investito: non importa a chi prestato o cosa comprate. C&#39;è da pagare questo due per mille. Consideratela un&#39;altro balzello a favore dell&#39;inflazione.&#xA;aprire un dossier titoli con un qualche intermediario (banca, broker, SIM, assicurazione) potrebbe non essere gratis. Non è detto che sia gratis un conto corrente, perché dovrebbe esserlo un conto dove sapere quali e quanti investimenti avete?&#xA;comprare gli strumenti ha un costo. Pagate per poter scrivere sul vostro conto titoli - che non è gratis - che avete comprato qualcosa. Qui le formule variano: potreste pagare 1 euro per ogni movimento o 5 o 9. O magari una cifra mensile fino a X movimenti. Però magari non pagate niente su alcuni titoli se vendete o comprate per qualche migliaia di euro. Quindi, ecco, tra vendere e comprare almeno due euro li spendete.&#xA;&#xA;Altri costi e un KID per la vita&#xA;A questo punto verrebbe da dire che, basta: paghi il bollo per avere gli strumenti. Paghi l&#39;intermediario per il servizio del conto titoli. Paghi ogni volta che aggiungi una riga al quaderno degli investimenti. Che altro ci sarà mai da pagare?&#xA;&#xA;Grazie per averlo chiesto.&#xA;&#xA;gli strumenti che comprate, a meno che non siano azioni singole (aiuto!) o titoli di stato singoli, hanno un costo. Non avete sbatta di reinvestire le cedole dei titoli di stato e trovare altri a cui prestare i soldi. C&#39;è un fondo che si prende cura di comprare tutti i titoli di stato europei che scadono tra 5 anni. Ogni volta che scade un titolo e vi rimborsano i 600 euro, loro comprano un nuovo titolo a 5 anni. E, già che ci sono, reinvestono le vostre cedole. Fichissimo. Per fare questo vogliono lo 0,30% del valore dei titoli. Sarà tanto? Poco? Magari c&#39;è chi lo fa allo 0,15%. Cercate e ringraziate la concorrenza! Comunque, se i titoli a 5 anni rendono il 3% lordo... tra il bollo e lo strumento ci sta lasciare uno 0,4% per strada... e ricordatevi la tassazione&#xA;I costi degli strumenti stanno nel KID cioè il Key Information Document. Pretendetelo per le cose su cui investite e leggetelo. Ci sono i costi. Vi interessa il TER cioè total expense ratio che sono le spese annue (ad esempio lo 0,30% dell&#39;esempio precedente). Vi dice poi cosa c&#39;è dentro le cose che comprate / vi vengono fatte comprare. E ci potrebbero essere delle brutte cose sul capitale garantito che magari non è così garantito o dei costi per l&#39;uscita anticipata.&#xA;in tutto questo, potreste pagare delle persone e il loro tempo. Ad esempio avete 50K in banca. E pagate un consulente sorridente che 80 euro al mese. Lo vedete per due ore al mese e vi manda delle belle mail. Diciamo che vi dedicata 4 ore al mese, 20 euro di paga oraria (il netto potrebbe essere orribile). Quindi la vostra corsa contro l&#39;inflazione parte con 960 euro di consulente, 100 euro di bollo (0,2%). Diciamo che c&#39;è anche un 2% di inflazione (1000 euro). Per fare pari dovete portare a casa almeno 2060 netti dopo le tasse.&#xA;&#xA;La domanda, a questo punto è: chi ve lo fa fare?&#xA;&#xA;(Nelle prossime puntate dovrebbero esserci cose tipo: i rischi di tutte le cose, che non sono mai zero. Parmalat? la Grecia che si dimentica di rimborsarvi un prestito, la banca che chiude prima il vostro conto deposito, banche che falliscono e/o vengono acquistate, azioni che si splittano.&#xA;E tante cose su quanto è più o meno razionale gestire i soldi. Magari chi gestisce i vostri soldi è di famiglia. Lo sapete che nella migliore delle ipotesi non è competitivo, nella peggiore vi sta fregando. Però non lo state pagando per aiutarvi a fare pari con l&#39;inflazione. Lo pagate perché vi piace averci a che fare, fumare sigari e scoprire quale barca consuma di più.)&#xA;&#xA;#finanzapersonale #interessi #inflazione&#xA;&#xA;&lt;img src=&#34;https://analytics.thegui.eu/api/collect?payload=%7B%22website%22%3A%22111115f6-5128-422d-b6ae-6b776101b2bd%22%2C%22url%22%3A%22%2Fposts%2Fintroducing-indie-cloud%22%2C%22title%22%3A%22Introducing%20Indie%20Cloud%22%7D&amp;ts=1670000000&#34;&#xD;&#xA;style=&#34;display:none;width:1px;height:1px;&#34; alt=&#34;&#34;/  # E adesso? Come restare aggiornati&#xD;&#xA;Il modo migliore per sapere quando usciranno altri post è usare un feed RSS. Il mio è qui. Se non sapete cosa sia, guardate qua.&#xD;&#xA;In teoria prima o poi potrei far partire una mailing list. Però mandare le mail è seccante. Potete provare a convincermi cliccando qui.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Ci si vede nel Fediverso?&#xD;&#xA;In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate qui nel fediverso.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Hai tot soldi da parte e stai pensando di evitare che rendano zero. O sei al livello dopo: hai tot soldi da parte e non vuoi che vengano mangiati dall&#39;inflazione. Quindi vuoi cercare di fare in modo che rendano qualcosa.
Da dove si parte?</p>

<p>Tutto quello che segue <strong>non è</strong> un consiglio finanziario. Sono un po&#39; di cose da avere presente per fare i conti davanti alle varie proposte che possono saltare fuori.</p>

<h1 id="interessi-più-o-meno-composti-e-inflazione">Interessi (più o meno composti) e inflazione</h1>

<p>L&#39;interesse composto è una delle prime cose cose che salta fuori quando si dice che “se investi il tempo lavora per te”. L&#39;idea di base è qualcosa di prossimo alla storia dell&#39;inventore degli scacchi che vuole un chicco di grano a raddoppiare per ogni casella della scacchiera come ricompensa per la sua invenzione. L&#39;imperatore chiama gli sguatteri per fare i calcoli: 1 chicco per la casella 1, 2 per la 2, 4 per la 3, 8 per la 4, etc.
Ti metti a sommare 1 + 2 + 4 + 8... e ti accorgi che non c&#39;è grano a sufficienza.</p>

<p>Raddoppiare vuol dire fare il 100% di rendimento su una somma investita. Ogni anno. Nel magico mondo della finanza c&#39;è chi firmerebbe subito per un 3,5% (netto).</p>

<p>Roviniamoci: diciamo che avete un investimento che rende il 10% l&#39;anno. Volete sapere quanto ci vuole a raddoppiare il capitale. Ci pensate un po&#39;. Sapete che raddoppiare vuol dire fare il 100%. Dividete 100 per il rendimento dell&#39;investimento (10) e dite: 10 anni. Rifate il conto con 5: dite 20.</p>

<p>Il calcolo è corretto, ma vi state dimenticando che l&#39;interesse deve comporre.
Diciamo che abbiamo 600 soldi e vogliamo arrivare a raddoppiare (1200). Il primo anno abbiamo 600. A fine anno ci arriva il 10%: ecco i primi 60 euro.
L&#39;anno dopo sono 600 + 60. Il 10% ci porta a 66 euro.
Anno 3: sono 726 all&#39;inizio e 72,6 di interesse.
Così all&#39;anno 4 sono già 799 (0,6 arrotondato in eccesso): che rendono 79,9.
Anno 5: 878. Che portano 87,8 euro di interesse.
Anno 6: 965 (circa). E 96 di interesse (sempre a spanne e a mente).
Anno 7: 1060. E 106 di interesse.
Anno 8: 1166. E 116,6 di interesse. Sommando sforiamo alla grande il raddoppio (1200) dopo 8 anni, non c&#39;è da aspettarne 10!</p>

<p>Ecco l&#39;interesse composto.</p>

<p>Purtroppo funziona anche al contrario. Tipo con l&#39;inflazione. Ogni anno l&#39;inflazione si mangia i nostri 1000 euro e li fa scendere del – poniamo 5%.
Non è che tutti gli anni paghiamo 50 euro e ci restano i mille di partenza.
Il primo anno è il 5% di 1000, via 50 euro. Ne restano 950, a cui viene tolto un 5%: 47,5. Siamo a 902,5. Andando avanti con un -5% l&#39;anno in poco i nostri 1000 euro sono diventati la metà.</p>

<p>Quindi qui, in un attimo, ci sono i due principali attori da tenere d&#39;occhio: l&#39;inflazione, che erode il valore dei nostri soldi (quelli messi da parte), e l&#39;interesse composto che – se ci sono investimenti che finiscono in positivo – ci consentono di far pari o meglio dell&#39;inflazione.</p>

<p>Tutto chiaro fin qui?
In pratica: l&#39;interesse composto è quello che nel tempo fa cambiare il valore ai capitali investiti. Funziona sia in positivo, sia in negativo. E la parte negativa – l&#39;inflazione – funziona sempre. (Tendenzialmente non si può dire io l&#39;inflazione non la voglio, lo spread e il debito pubblico pagatevelo voi, etc. Non potete nemmeno dire “vi pago la mia quota di debito pubblico, poi lasciatemi in pace”)
Bene.</p>

<h2 id="fare-il-prossimo-step-in-autonomia">Fare il prossimo step in autonomia</h2>

<p>Compiti a casa:
– andate a recuperarvi l&#39;inflazione di tutti gli anni da quando siete maggiorenni
– non siate pigri: fatelo sia per l&#39;Italia, sia per l&#39;Europa, sia per qualche altro paese che vi sembra importante
– ripetete l&#39;esercizio con “da quando siete nati”
– valutate l&#39;impatto dell&#39;inflazione sulla vostra pelle. Prendete una cifra che vi piace che rappresenta “quello che avete guadagnato” e, per ogni anno considerato, toglieteci l&#39;inflazione.</p>

<p>Mentre fate queste cose potreste accorgervi di un po&#39; di cose tipo: è più facile trovare l&#39;inflazione per gli anni in cui c&#39;è l&#39;euro che non durante il boom economico. L&#39;inflazione per l&#39;anno in corso è una stima. A seconda dei dati usati, i numeri possono cambiare. Trovare questi dati è meno facile di quanto dovrebbe essere, vista l&#39;importanza che hanno sulla vita di tutti.
A giudicare da come sono andate le cose ultimamente, il nostro esempio di inflazione al 5% è abbastanza lontano da quello che si è visto negli ultimi anni.</p>

<p>Se volete raggiungere il livello super sayan:
– a volte l&#39;inflazione va in negativo, quindi diventa una cosa positiva, i prezzi scendono e i vostri soldi possono comprare di più. Andate a vedere quando è successo. E cercate di capire perché all&#39;economia non piace
– qualcuno – recentemente la Turchia – ha provato a dire “non vogliamo l&#39;inflazione”. Non è andata a finire benissimo.
– l&#39;inflazione di solito ha incrementi molto più piccoli di quelli che iniziamo a percepire come “rincari”. Ad esempio: le bollette della luce o la benzina. Prendete qualcosa che vi interessa sul serio: i libri, il vostro piatto preferito, un gioco AAA, i pomodori, un telefono, i biglietti del treno, l&#39;abbonamento a qualcosa. Cercate di recuperare l&#39;ultimo aumento di prezzo. Vedete se corrisponde alla somma di tutti gli aumenti dell&#39;inflazione (tenete presente che in quel caso l&#39;interesse è composto). Può essere che l&#39;aumento sia parecchio più alto della “mera” inflazione... (Gli economisti fanno cose buffe per misurare l&#39;inflazione e hanno un po&#39; di misure diverse per l&#39;inflazione. Una cosa divertente da fare potrebbe essere guardare come è cambiata la composizione del “paniere ISTAT”.)</p>

<h2 id="rendimento-e-inflazione">Rendimento e inflazione</h2>

<p>Dal punto precedente sappiamo che mentre il capitale cresce con dei rendimenti – se ci sono – l&#39;inflazione se li mangia. Quindi per fare le cose per bene, sul lungo periodo, i rendimenti dovrebbero essere più alti dell&#39;inflazione.
Fin qui nulla di nuovo (spero).</p>

<p>A questo punto una domanda potrebbe essere “quanto si deve fare più dell&#39;inflazione”? La risposta, ovviamente, è “dipende” da un sacco di cose. In teoria “il più possibile”. Però non tutte le cose su cui volete investire sono uguali e non tutte hanno lo stesso rischio. (Ecco, sì, iniziamo a dire che sono tutte rischiose. Tutte. Anche quelle a capitale garantito.)</p>

<p>La cosa da iniziare ad avere presente è che i rendimenti – se ci sono – sono sempre relativi almeno all&#39;inflazione. E – per iniziare a sbloccare il livello dopo – a tutti i costi che sostenete per investire. Se “investite per non perderci” o “investite per fare pari” la principale fonte che può farvi perdere è l&#39;inflazione.
E, come magari avete visto con mano cercandovi i dati dell&#39;inflazione, l&#39;inflazione cambia.</p>

<p>Supponete quindi di avere un investimento che ogni anno vi paga il 4%. Sarete abbastanza felici di quello che avete fatto quando l&#39;inflazione stava al 2,5%: 4-2.5 fa 1,5 ecco i vostri soldi.
Sarete più tristi se l&#39;inflazione andava a troppo nel post COVID e viaggiava sopra il 7%.
4-7 fa -3%. Non vi è andata così male come chi si è preso il 7% di inflazione in faccia, però non è finita in positivo.</p>

<p>Da questo si scopre la domanda da fare sempre a chiunque vi proponga di gestire il vostro patrimonio. Non vi interessa solo il rendimento (se c&#39;è stato). VI interessa al netto dell&#39;inflazione e dei costi. (I costi sono un capitolo a parte. Spoiler: ci sono le tasse sui rendimenti, costi fissi che vuole lo stato -imposte di bollo –, costi degli strumenti che usate per investire, costi che pagate a chi vi mette a disposizione gli strumenti per investire)</p>

<h2 id="prestiti-e-interessi-che-non-compongono">Prestiti e interessi che non compongono</h2>

<p>Ci sono svariati modi di investire. Una cosa che potete fare è comprare qualcosa e aspettare che il suo valore cambi nel tempo, sperando che aumenti. Quando vi stufate, vi servono i soldi o volete incassare vendete. Vi portate a casa tutto l&#39;aumento del valore.
Ad esempio nel caso del 10% che compone annualmente potreste aver comprato 20 quote a 30 euro (i 600 euro di prima) della SocietàCheCresceDelDieciPercentoAnnuo.
Dopo 10 anni vendete tutto e incassate più di 1200 euro (esercizio extra: finite le ultime righe della tabella del rendimento composto. Mancano il nono e decimo anno).</p>

<p>Un altro modo per investire è prestare dei soldi a qualcuno. Vi mette d&#39;accordo con qualcuno che gli prestate X, diciamo i soliti 600 euro. Le condizioni del prestito sono queste. Dopo tot anni, diciamo 10, vi verrano ridati i vostri soldi tutti interi (i 600 euro).
In più, ogni anno, chi ha preso i soldi in prestito vi dà dei soldi – una cedola – che serve per convicervi a prestare i vostri soldi invece di investirli in SocietàCheCresceDelDieciPercentoAnnuo. O giocarceveli a pachinko. O quello che volete.</p>

<p>Ci sono un bel po&#39; di considerazioni da fare.
La prima è che questi interessi non compongono: ogni anno il vostro creditore vi pagherà il 10% di 600, quindi 60 soldi.
Però questi 60 soldi non che arrivano il primo anno non vanno a sommarsi ai 600 per l&#39;anno dopo. La cosa è “abbastanza” intuitiva: i 600 soldi li avete prestati. Non sono più “vostri”.
Invece quando avete investito nella società voi avete comprato il vostro numero di quote. Quando la SocietàCheCresceDelDieciPercentoAnnuo fa il suo +10% voi avete sempre le stesse quote. Soltanto che valgono di più.</p>

<p>In entrambi i casi, quando andrete a incassare, vi toccherà tenere conto dell&#39;inflazione.
Quindi, ecco, quando prestate i 600 soldi e, dopo 10 anni, i 600 soldi vi vengono restituiti... il potere d&#39;acquisto di quei 600 soldi si è preso in faccia 10 anni di inflazione. (Il tecnichese per queste cose è che il valore nominale è lo stesso, sono sempre 600 soldi. Però non sono “adeguati all&#39;inflazione”. Ovviamente anche il vostro investimento nella SocietàBlaBla per quanto possa crescere sempre del 10% ogni anno si becca in faccia l&#39;inflazione. E se un anno l&#39;inflazione è al 15% non siete contenti che le vostre quote siano aumentate del 10%).</p>

<p>Quindi abbiamo scoperto qualcosa. A parità di rendimento di investimento “ti do il 10% annuo” è parecchio importante capire se l&#39;interesse può essere composto o meno.
Nel caso del prestito, sappiamo che dopo 10 anni avremo 60 soldi per 10 anni, quindi 600 soldi con cui raddoppiamo il nostro investimento di partenza.
Nel caso dell&#39;investimento con interesse composto abbiamo raddoppiato già all&#39;ottavo anno e, se andate avanti a “far comporre” l&#39;interesse, vi accorgete che più passa il tempo e l&#39;interesse si mantiene costante, più l&#39;interesse composto “pesa”. All&#39;ottavo anno avete fatto 116 soldi di interesse. Il primo erano 60. Praticamente avete raddoppiato.</p>

<h2 id="compiti-interattivi-e-correzioni">Compiti interattivi e correzioni</h2>
<ul><li>Chi ha detto che gli interessi dei prestiti non compongono? Potreste pensare di essere molto furbi e fare così. Dopo un anno prendere i 60 soldi di interesse e... li prestate a un altro. L&#39;idea non è male ma si scontra con un problemino pratico: spesso i prestiti hanno dei lotti minimi. Mi devi prestare almeno 100, altrimenti non ti considero.
Vi mette l&#39;animo in pace e aspettate la fine del secondo anno. Avete 120 soldi delle prime due cedole. A questo punto vi scontrate con un altro problema. L&#39;investimento va a lotti di 100, quindi vi restano comunque 20 soldi da parte. Ma, soprattutto: l&#39;economia va a gonfie vele – non ve ne siete accorti? – e adesso il “denaro costa meno”. Che è un modo in economichese per dire che, ok, su questi 100 soldi che riesci a investire adesso non avrai più il 10%, ma il 6,5%. Quindi potete riuscire a far comporre gli interessi coi prestiti, però è tutto da vedere che i tassi restino gli stessi. Questa cosa si chiama <strong>rischio di rinvestimento</strong> ed è un problema molto borghese e forse “bello” da avere.</li>
<li>Giusto, potrebbe pure andarvi “bene”. Avete da reinvestire e i tassi del prestito sono aumentati. Per convincervi a prestarvi il vostro lotto da 100 soldi delle prime due cedole del vostro investimento vi do il 13%. A parte che se aumentano i tassi di solito vuol dire che l&#39;inflazione è salita oltre quello che piacerebbe agli economisti – che non è mai bello –, il punto è che non potete sapere il tasso a cui piazzerete il prestito successivo. Quindi non potete sapere come comporrà il vostro interesse.</li>
<li>In realtà non è del tutto vero che “una volta prestati i vostri 600 soldi non sono più vostri”. Da qualche parte sta scritto che mi avete prestato 600 soldi al 10% di cedola per 10 anni. Potreste voler vendere a qualcuno questo contratto. Sono passati due anni, potete vendere a vostro cugino 8 anni col 10% di 600 soldi. E 600 soldi rimborsati alla fine. Ok, quanti soldi vale questo contratto? Dipende da un bel po&#39; di cose. Se il giro di prestiti dell&#39;anno 1 o dell&#39;anno 2 sono aumentati un sacco – diciamo che danno il 15% – allora capitate male. Non mi compro i vostri 8 anni al 10%, vado dal tizio che vuole il prestito e mi prendo 10 anni al 15%. Però magari i tassi sono scesi perché l&#39;economia è migliorata. Adesso mi danno il 4,5% se vado a prestare i soldi. Potrei pagare molto più di 600 euro per avere una cedola del 10%.</li>
<li>Tutto questo per correggere il tiro e dire “tendenzialmente anche quando prestate i soldi potete vendere in ogni momento”. Però in questo caso “decide il mercato”. Se vi serve un rimborso anticipato di un prestito per sistemare la lavatrice ed è il momento sbagliato potreste ritrovarvi con 520 soldi e dover ringraziare. (Vedi il 2022 con tutti che si sono fatti malissimo coi titoli di stato).</li></ul>

<p>Per questo livello super sayan potete:
– capire in che modo l&#39;inflazione influenza i tassi di interesse
– farvi spaventare dalla stagflazione</p>

<h1 id="rendimenti-lordi-e-netti-i-costi">Rendimenti lordi e netti: i costi</h1>

<p>L&#39;ultimo elemento per capire se e come si può vincere la lotta contro l&#39;inflazione è quello dei costi. Per ora i numeri erano drammaticamente elevati – un capo di stato si straccia le vesti se il pil cresce di qualcosa di più di qualche decimale – e non c&#39;erano costi.
Abbiamo usato 10% e 5% perché i conti sono più facili. E abbiamo pure detto che le società in cui potete investire vi dichiarano quanto renderanno. Nel mondo reale della finanza (quindi un ossimoro), chi promette rendimenti in doppia cifra di solito Madoff. E non va a finire bene. (Compito a casa in incognito: chi diavolo era “Bernie” Madoff?).</p>

<p>Il primo costo di cui parlare è la tassazione sui rendimenti. Investite e vi arrivano dei soldi. Il vostro guadagno viene tassato. Quanto? Dipende.</p>

<p>Per semplificarci la vita funziona così:
– comprate titoli di stato o cose che sono fatte sostanzialmente da titoli di stato? Pagate il 12,5%.
– tutto il resto è al 26%.</p>

<p>Dentro tutto il resto ci sono cose tipo: prestate i soldi alla banca, il vostro conto deposito vincolato o meno vi dà interesse, le vostre società emettono dividendi, vendete le quote di SocietàCheRendeIlDieciPercento.</p>

<p>Questo ha un insieme di ramificazioni notevoli:
1. Ho un titolo agevolato che rende il 4%. 4 per 0,875 fa un 3,5% netto. Quanto mi serve per avere lo stesso 3,5% netto con una tassazione del del 26%? x per 0,74 di tassazione deve fare 3,5. Quindi 3,5/0,74 = 4,729. Questo 0,729 è il 18% in più del 4%.
2. tutti i conti di prima vanno rifatti. Le cedole che arrivano sono al 10% vengono tassate ogni volta che arrivano. Sono 60 per 0,875 = 52,5. Prestando a una banca o con un conto deposito sarebbero 44,4.
3. anche la nostra situazione da “ho raddoppiato all&#39;ottavo anno” è lorda. Se vendiamo a 1166 paghiamo il 26% su 566 di guadagno. Se ne vanno 147,16 soldi. Ne restano comunque quasi 420 che, nonostante la tassazione molto più alta, sono molto vicini a 52,5 per otto anni = 440. (Esercizio: se vendessimo allo scadere dei 10 anni sarebbe più conveniente di 10 cedole a 52,5?)</p>

<p>Insomma: adesso dobbiamo capire come verrà tassato l&#39;investimento e anche quando. Per favorire l&#39;interesse composto la tassazione va rimandata alla vendita. Però non è detto che sia sempre possibile.</p>

<p>(Si è aggiunta una nuova domanda: quanto dovrebbe rendere? quando viene tassato? di quanto? com&#39;è andata l&#39;inflazione nel frattempo?)</p>

<p>Ovviamente per il solo fatto che stiamo investendo ci sono delle imposte e dei costi perché non potete fare tutto da soli:
– 0,2% di bollo sul capitale investito: non importa a chi prestato o cosa comprate. C&#39;è da pagare questo due per mille. Consideratela un&#39;altro balzello a favore dell&#39;inflazione.
– aprire un dossier titoli con un qualche intermediario (banca, broker, SIM, assicurazione) potrebbe non essere gratis. Non è detto che sia gratis un conto corrente, perché dovrebbe esserlo un conto dove sapere quali e quanti investimenti avete?
– comprare gli strumenti ha un costo. Pagate per poter scrivere sul vostro conto titoli – che non è gratis – che avete comprato qualcosa. Qui le formule variano: potreste pagare 1 euro per ogni movimento o 5 o 9. O magari una cifra mensile fino a X movimenti. Però magari non pagate niente su alcuni titoli se vendete o comprate per qualche migliaia di euro. Quindi, ecco, tra vendere e comprare almeno due euro li spendete.</p>

<h2 id="altri-costi-e-un-kid-per-la-vita">Altri costi e un KID per la vita</h2>

<p>A questo punto verrebbe da dire che, basta: paghi il bollo per avere gli strumenti. Paghi l&#39;intermediario per il servizio del conto titoli. Paghi ogni volta che aggiungi una riga al quaderno degli investimenti. Che altro ci sarà mai da pagare?</p>

<p>Grazie per averlo chiesto.</p>
<ul><li>gli strumenti che comprate, a meno che non siano azioni singole (aiuto!) o titoli di stato singoli, hanno un costo. Non avete sbatta di reinvestire le cedole dei titoli di stato e trovare altri a cui prestare i soldi. C&#39;è un fondo che si prende cura di comprare tutti i titoli di stato europei che scadono tra 5 anni. Ogni volta che scade un titolo e vi rimborsano i 600 euro, loro comprano un nuovo titolo a 5 anni. E, già che ci sono, reinvestono le vostre cedole. Fichissimo. Per fare questo vogliono lo 0,30% del valore dei titoli. Sarà tanto? Poco? Magari c&#39;è chi lo fa allo 0,15%. Cercate e ringraziate la concorrenza! Comunque, se i titoli a 5 anni rendono il 3% lordo... tra il bollo e lo strumento ci sta lasciare uno 0,4% per strada... e ricordatevi la tassazione</li>
<li>I costi degli strumenti stanno nel <strong>KID</strong> cioè il Key Information Document. Pretendetelo per le cose su cui investite e leggetelo. Ci sono i costi. Vi interessa il <strong>TER</strong> cioè total expense ratio che sono le spese annue (ad esempio lo 0,30% dell&#39;esempio precedente). Vi dice poi cosa c&#39;è dentro le cose che comprate / vi vengono fatte comprare. E ci potrebbero essere delle brutte cose sul capitale garantito che magari non è <em>così</em> garantito o dei costi per l&#39;uscita anticipata.</li>
<li>in tutto questo, potreste pagare delle persone e il loro tempo. Ad esempio avete 50K in banca. E pagate un consulente sorridente che 80 euro al mese. Lo vedete per due ore al mese e vi manda delle belle mail. Diciamo che vi dedicata 4 ore al mese, 20 euro di paga oraria (il netto potrebbe essere orribile). Quindi la vostra corsa contro l&#39;inflazione parte con 960 euro di consulente, 100 euro di bollo (0,2%). Diciamo che c&#39;è anche un 2% di inflazione (1000 euro). Per fare pari dovete portare a casa almeno 2060 netti dopo le tasse.</li></ul>

<p>La domanda, a questo punto è: chi ve lo fa fare?</p>

<p>(Nelle prossime puntate dovrebbero esserci cose tipo: i rischi di tutte le cose, che non sono mai zero. Parmalat? la Grecia che si dimentica di rimborsarvi un prestito, la banca che chiude prima il vostro conto deposito, banche che falliscono e/o vengono acquistate, azioni che si splittano.
E tante cose su quanto è più o meno razionale gestire i soldi. Magari chi gestisce i vostri soldi è di famiglia. Lo sapete che nella migliore delle ipotesi non è competitivo, nella peggiore vi sta fregando. Però non lo state pagando per aiutarvi a fare pari con l&#39;inflazione. Lo pagate perché vi piace averci a che fare, fumare sigari e scoprire quale barca consuma di più.)</p>

<p><a href="https://thegui.eu/tag:finanzapersonale" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">finanzapersonale</span></a> <a href="https://thegui.eu/tag:interessi" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">interessi</span></a> <a href="https://thegui.eu/tag:inflazione" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">inflazione</span></a></p>

<p><img src="https://analytics.thegui.eu/api/collect?payload=%7B%22website%22%3A%22111115f6-5128-422d-b6ae-6b776101b2bd%22%2C%22url%22%3A%22%2Fposts%2Fintroducing-indie-cloud%22%2C%22title%22%3A%22Introducing%20Indie%20Cloud%22%7D&amp;ts=1670000000" style="display:none;width:1px;height:1px;" alt=""/></p>

<h1 id="e-adesso-come-restare-aggiornati">E adesso? Come restare aggiornati</h1>

<p>Il modo migliore per sapere quando usciranno altri post è usare un feed RSS. Il mio è <a href="https://thegui.eu/feed/">qui</a>. Se non sapete cosa sia, guardate <a href="https://thegui.eu/rss-fuga-da-substack-e-le-gioie-di-feedflow">qua</a>.
In teoria prima o poi potrei far partire una mailing list. Però mandare le mail è seccante. Potete provare a convincermi cliccando <a href="https://newsletter.thegui.eu/">qui</a>.</p>

<h1 id="ci-si-vede-nel-fediverso">Ci si vede nel Fediverso?</h1>

<p>In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate <a href="https://mastodon.bida.im/@endecasillabo">qui nel fediverso</a>.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://thegui.eu/finanza-personale-calcoli-e-concetti-e-di-base</guid>
      <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:28:53 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Inflazione e RSS</title>
      <link>https://thegui.eu/inflazione-e-rss</link>
      <description>&lt;![CDATA[Avrei voluto scrivere qualcosa su quanto sono importanti e belli i feed RSS. E raccontare due cosine sull&#39;UE che fa cose a caso con WSocial.&#xA;Invece mi tocca mettere un link a Wikipedia per gli RSS e un altro link a uno dei pezzi di Elena Rossini su(lla saga di) WSocial.&#xA;&#xA;Non va così male. Wikipedia racconta delle cose che sono utili, però è difficile metterle in relazione con quello che queste cose possono fare (e hanno fatto) per noi. Credo sia sempre così quando c&#39;è qualcosa di tecnico e &#34;freddo&#34;: non c&#39;è subito una storia o qualcosa per cui appassionarsi.&#xA;&#xA;I pezzi di Elene Rossini invece sono stupendi. L&#39;unico motivo per tornarci sopra è che sono in inglese. Quindi difficilmente potete usarli coi parenti al pranzo di natale o cose simili.&#xA;&#xA;Poi è arrivato questo: rivaluta.it. (In realtà qui doveva esserci un grafico)&#xA;&#xA;L&#39;inflazione ha fatto così negli ultimo 10 anni 2016 -0,1%, 2017 1,2%, 2018 1,1%, 2019 0,6%, 2020 -0,1%, 2021 1,9%, 2022 8,2%, 2023 5,6%, 2024 1,0%, 2025 1,5%.&#xA;&#xA;(In realtà a essere pignoli non è ovvio andare a prendere i dati. Possiamo trovarli aggregati per mese su Trading view, vedere i prezzi al consumo per il MEF con anche la serie dell&#39;inflazione programmata; vedere le camere di commercio varie che fanno cose riportando i dati Istat...&#xA;Se uno volesse andare alla fonte? qui l&#39;Istat ha cose sui prezzi, qui cose sull&#39;inflazione. Però una serie storica pulita non è così immediata da recuperare &#xA;&#xA;E... niente. Vedere che se ne va circa un 20% di potere d&#39;acquisto fa una certa impressione (dipende da come va a finire questo 2026).&#xA;Ed è anche istruttivo vedere come il potere d&#39;acquisto aumenti con inflazione negativa.&#xA;Quindi sì, nel 2020 arriva il COVID ma, ehi!, c&#39;è un -0,1% che ci rende ricchi...&#xA;&#xA;Alla fine nel caso del 2% siamo a circa l&#39;82% del valore che resta stabile. Al 3% siamo al 74%. (In entrambi i casi abbiamo 0,97 (100-3) o 0,98 (100-2) alla 10a potenza.&#xA;&#xA;La serie storica reale invece è 1,001 0,988  0,989  0,994  1,001 ... etc.&#xA;&#xA;(Vorrei metterci un&#39;immagine, però devo capire fare. E sarebbe anche il caso di avere uno script che tira fuori la serie delle moltiplicazioni a partire da una serie Istat.)&#xA;&#xA;Update: abbiamo l&#39;immagine&#xA;&#xA;Ecco la chart&#xA;&#xA;#inflazione #finanzapersonale&#xA;&#xA;&lt;img src=&#34;https://analytics.thegui.eu/api/collect?payload=%7B%22website%22%3A%22111115f6-5128-422d-b6ae-6b776101b2bd%22%2C%22url%22%3A%22%2Fposts%2Fintroducing-indie-cloud%22%2C%22title%22%3A%22Introducing%20Indie%20Cloud%22%7D&amp;ts=1670000000&#34;&#xD;&#xA;style=&#34;display:none;width:1px;height:1px;&#34; alt=&#34;&#34;/  # E adesso? Come restare aggiornati&#xD;&#xA;Il modo migliore per sapere quando usciranno altri post è usare un feed RSS. Il mio è qui. Se non sapete cosa sia, guardate qua.&#xD;&#xA;In teoria prima o poi potrei far partire una mailing list. Però mandare le mail è seccante. Potete provare a convincermi cliccando qui.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Ci si vede nel Fediverso?&#xD;&#xA;In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate qui nel fediverso.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Avrei voluto scrivere qualcosa su quanto sono importanti e belli i feed RSS. E raccontare due cosine sull&#39;UE che fa cose a caso con WSocial.
Invece mi tocca mettere un link a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RSS">Wikipedia per gli RSS</a> e un altro link a <a href="https://blog.elenarossini.com/the-untold-story-about-w-social-unconventional-beginnings-strategic-pitches-conflicting-signals/">uno dei pezzi di Elena Rossini su(lla saga di) WSocial</a>.</p>

<p>Non va così male. Wikipedia racconta delle cose che sono utili, però è difficile metterle in relazione con quello che queste cose possono fare (e hanno fatto) per noi. Credo sia sempre così quando c&#39;è qualcosa di tecnico e “freddo”: non c&#39;è subito una storia o qualcosa per cui appassionarsi.</p>

<p>I pezzi di Elene Rossini invece sono stupendi. L&#39;unico motivo per tornarci sopra è che sono in inglese. Quindi difficilmente potete usarli coi parenti al pranzo di natale o cose simili.</p>

<p>Poi è arrivato questo: <a href="https://www.rivaluta.it/serie-inflazione-media.asp">rivaluta.it</a>. (In realtà qui doveva esserci un grafico)</p>

<p>L&#39;inflazione ha fatto così negli ultimo 10 anni 2016 -0,1%, 2017 1,2%, 2018 1,1%, 2019 0,6%, 2020 -0,1%, 2021 1,9%, 2022 8,2%, 2023 5,6%, 2024 1,0%, 2025 1,5%.</p>

<p>(In realtà a essere pignoli non è ovvio andare a prendere i dati. Possiamo trovarli <a href="https://it.tradingeconomics.com/italy/inflation-cpi">aggregati per mese su Trading view</a>, vedere <a href="https://www.dt.mef.gov.it/it/attivita_istituzionali/analisi_programmazione_economico_finanziaria/inflaz_programmata/">i prezzi al consumo per il MEF</a> con anche la serie dell&#39;inflazione programmata; vedere le camere di commercio varie che fanno cose <a href="https://www.emilia.camcom.it/promuovere-limpresa-e-il-territorio/informazione-economica/indici-istat/tasso-dinflazione-medio-annuo-calcolato-dallistat">riportando i dati Istat</a>...
Se uno volesse andare alla fonte? <a href="https://seriestoriche.istat.it/#prezzi">qui</a> l&#39;Istat ha cose sui prezzi, <a href="https://www.istat.it/tag/inflazione/">qui</a> cose sull&#39;inflazione. Però una serie storica pulita non è così immediata da recuperare</p>

<p>E... niente. Vedere che se ne va circa un 20% di potere d&#39;acquisto fa una certa impressione (dipende da come va a finire questo 2026).
Ed è anche istruttivo vedere come il potere d&#39;acquisto <strong>aumenti</strong> con inflazione negativa.
Quindi sì, nel 2020 arriva il COVID ma, ehi!, c&#39;è un -0,1% che ci rende ricchi...</p>

<p>Alla fine nel caso del 2% siamo a circa l&#39;82% del valore che resta stabile. Al 3% siamo al 74%. (In entrambi i casi abbiamo 0,97 (100-3) o 0,98 (100-2) alla 10a potenza.</p>

<p>La serie storica reale invece è 1,001* 0,988 * 0,989 * 0,994 * 1,001 ... etc.</p>

<p>(Vorrei metterci un&#39;immagine, però devo capire fare. E sarebbe anche il caso di avere uno script che tira fuori la serie delle moltiplicazioni a partire da una serie Istat.)</p>

<p>Update: abbiamo l&#39;immagine</p>

<p><img src="https://thegui.eu/static/inflazione_2016.png" alt="Ecco la chart"></p>

<p><a href="https://thegui.eu/tag:inflazione" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">inflazione</span></a> <a href="https://thegui.eu/tag:finanzapersonale" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">finanzapersonale</span></a></p>

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<h1 id="e-adesso-come-restare-aggiornati">E adesso? Come restare aggiornati</h1>

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<h1 id="ci-si-vede-nel-fediverso">Ci si vede nel Fediverso?</h1>

<p>In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate <a href="https://mastodon.bida.im/@endecasillabo">qui nel fediverso</a>.</p>
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      <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 06:42:04 +0000</pubDate>
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      <title>La scala della ricchezza, il nuovo libro di finanza personale di Nick Maggiulli</title>
      <link>https://thegui.eu/la-scala-della-ricchezza-il-nuovo-libro-di-finanza-personale-di-nick-maggiulli</link>
      <description>&lt;![CDATA[Iniziamo a fare le recensioni dei libri(ni) e metterle sul blog. Ci sono un po&#39; di step e cose da fare. Ad esempio: parlare dei libri di finanza personale e di questa perversione doppia (l&#39;altra sono i libri di economia); c&#39;è da riprendere il libro prima del buon Nick; c&#39;è da vedere di cosa parla questo nuovo e poi da vedere se il libro scritto da un americano per gli americani - spoiler: il blog con cui Nick è diventato famoso si chiama ofdollarsanddata, esisterà un mondo oltre la FED e una bandiera oltre alle stelle e le strisce? - può far comodo dall&#39;altra parte dell&#39;Atlantico. In breve: sì, ma soprattutto non per i motivi e per quello che vorrebbe Nick (che non è un limite del suo libro, anzi).&#xA;Se avete fretta, cercate la sezione Recap. E poi andate avanti per i puntigli/pignolazzi.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Economia e finanza personale: ce tocca&#xA;Provo a mettere ordine e cercare di capire quando e perché economia e finanza personale sono finiti all&#39;interno della pila delle cose che leggo o che vorrei leggere.&#xA;Di sicuro c&#39;entra la pensione e un evento di roba digitale a Milano. C&#39;era un sacco di sicurezza perché ai tempi doveva esserci Di Maio che era ministro. Comunque...&#xA;Scenario: Relatrice under 35 che si occupa di pensioni dice qualcosa tipo &#34;mi chiedono perché a X anni mi preoccupi della mia pensione. Io rispondo che proprio perché ho X anni devo farlo.&#34;&#xA;&#xA;Lì ho capito che &#34;il fatto che non vedrò mai la pensione&#34; - che una decina d&#39;anni fa davo per buono e incontrovertibile - non voleva dire che non dovevo preoccuparmene.&#xA;C&#39;è stato quindi una sorta di passaggio da &#34;non vedrò mai la pensione, non preoccupiamocene&#34; a &#34;non vedrò mai la pensione, quindi cerchiamo di capire cosa fare&#34;. Grazie relatrice con un job title molto bello che non ricordo.&#xA;&#xA;A questo, più o meno in contemporanea, si era aggiunto una sorta di &#34;non mi piace per niente come funzionano le cose e le regole del gioco attuali, però non sono sicuro che disinteressandomene del tutto non mi complichi la vita&#34;.&#xA;&#xA;Forse uno dei primi ragionamenti è stato il lo stipendio resta piatto, l&#39;inflazione no. In termini reali - adeguati all&#39;inflazione - perderai potere d&#39;acquisto. Abbiamo già visto prima che sulla pensione non possiamo farci affidamento. Vediamo di avere un minimo di contezza di quello che succede lì fuori a livello economico.&#xA;Deve per forza finire così? (Ora metterei un grafico di come varia negli anni un capitale a caso con diverso tasso di inflazione media. Ai tempi era solo un fastidio, qualcosa che volevo capire).&#xA;&#xA;Adesso che mi rimetto a scrivere queste cose la patria di Nick offre un modo migliore per spiegare la situazione di disagio e di &#34;ok, capiamo e mettiamoci in gioco&#34;.&#xA;Se il genero del presidente può fare insider trading in modo legalizzato (o quando meno, senza patirne le conseguenze) e fare +30%  (numero a caso, comunque grosso - online si trova un tracker del portfolio della Casa Bianca) posso provare anch&#39;io a fare qualcosa, evitare l&#39;insider trading, e finire in positivo.&#xA;&#xA;Probabilmente la prima incarnazione di questo pensiero è stata una cosa del tipo &#34;non mi piace il modello, ma tocca sporcarsi le mani con gli investimenti&#34;. La prima versione - in astratto - era una cosa del tipo &#34;se &#39;sta roba sale del 7,5% annuo, cerchiamo di portarci a casa almeno la metà&#34;. Dove &#39;sta roba era l&#39;indice azionario preferito di Nick, lo Standard&#39;s and Poor 500 e gli anni quelli del rimbalzo post covid (2021).&#xA;Sempre nel 2021 la mia motivazione principale per mettere dei soldi su un ETF con azioni europee era tutti i soldi del recovery fund che se ne vanno dalla mia pensione almeno mi renderanno qualcosa. C&#39;è poca scelta sul pagarli o meno. Però posso scegliere se intercettare qualcosa di quello che dovrebbe venirne fuori.&#xA;&#xA;Consulenti finanziari che leggere queste cose, non mettetevi le mani nei capelli. Ho già detto che, nel Mulino che vorrei, non ci sarebbe bisogno di sporcarsi le mani con queste cose. Mi tocca e mi disegnano come uno che deve fare queste cose. Fosse per me farei a meo. Però non credo di poterlo evitare.&#xA;&#xA;Alla fine sto imparando cose. E molte aiutano a capire un po&#39; meglio una valanga di altre cose che non mi piacciono del gioco e delle sue regole (sia quelle del 2020-21 che quelle di ora).&#xA;(E poi ho scoperto, letto e fatto delle cose di cui sono parecchio contento a causa di questo &#34;tocca sporcarsi le mani con la propria gestione finanziaria&#34;, però qui c&#39;è da parlare di Nick. Quindi next time.)&#xA;&#xA;Nick Maggiulli, ofdollarsanddata e Just Keep Buying&#xA;Nick Maggiulli si occupa di finanza personale. Da quello che capisco e si scopre nel libro, lo fa per lavoro. Se curiosate su GitHub c&#39;è il codice (in R e forse a volte in Python, o forse è solo uno scriptino per la build) delle sue analisi dati.&#xA;Ha iniziato nel 2017 a scrivere un articolo a settimana su ofdollarsanddata.com come &#34;qualcosa di extra&#34; rispetto al lavoro in uno studio legale. Dal 2020 - da capo il COVID che fa cose - è diventato il suo lavoro e il ponte per passare dallo studio legale a lavorare in finanza.&#xA;Prima di questo libro ne ha scritto un altro, Just Keep Buyingé che è sia una sorta di premessa de La scala della ricchezza sia un focus più dettagliato di uno dei livelli di ricchezza di questo libro (solo che, ai tempi, la scala non era stata concettualizzata).&#xA;&#xA;Non so bene come ho incrociato il lavoro di Nick la prima volta. Credo sulla newsletter di the brew markets. Strano come a volte queste cose non si riesce più a ricostruirle.&#xA;&#xA;Potete leggere il blog via RSS. Potete farvi un&#39;idea di cosa c&#39;è dentro scorrendo i post di fine anno in cui Nick fa la classica classifica &#34;il meglio dell&#39;anno X&#34;. Gli argomenti sono la finanza personale e le analisi economiche. Non sono niente male.&#xA;Direi che qui posso linkare quello del 2025 che ha i link a tutti gli anni precedenti.&#xA;&#xA;Non so bene se c&#39;è una classifica degli &#34;influencer&#34; di finanza personale. Anzi, visto che fare il consulente è il lavoro di NM, forse dovrei dire &#34;divulgatori&#34;. Direi che ci siamo capiti.&#xA;Passiamo a casa nostra. Nick Maggiulli è &#34;the Bull famous&#34;: Riccardo Spada l&#39;ha intervistato nel suo podcast - the Bull - un po&#39; di tempo fa (ep. 221), soprattutto sul primo libro Just Keep Buying (anche se ai tempi mi sa che era già uscito La scala della ricchezza ma non era stato tradotto. Il libro è uscito da pochino.).&#xA;&#xA;Il primo libro assumeva che una persona volesse mettere da parte dei soldi, investire e cercare di migliorare il proprio tenore di vita. Insomma: di fare più soldi (e vivere meglio).&#xA;Come fare? Continuando a comprare, come dice il titolo. Continua a compare, ribilancia, porta pazienza.&#xA;&#xA;Nel farlo, c&#39;erano un sacco di cose pratiche &#34;alla Maggiulli&#34;. Prendi una qualche tesi o consiglio e prova a vagliarlo coi dati. E poi magari espandi il campo con un po&#39; di psicologia.&#xA;Ad esempio, in quel libro Nick ci dice che &#34;da giovani / all&#39;inizio della carriera&#34; la frugalità paga poco. Meglio concentrarsi sull&#39;aumento del proprio reddito che tagliare su 7 dollari di caffe da Starbucks. Quindi la frugalità non paga. O, se anche paga, paga meno di quanto si possa immaginare.&#xA;(Esatto, questa cosa che per NM è normale spendere 10 dollari al giorno per colazione o forse tre volte tanto per pranzo mentre lavori è una cosa che ci può far pensare ma dove vive?. O anche ma come vive?. Poi quando si parla dei dati sull&#39;aumento del reddito e degli stipendi oltre oceano vs. circondati per il 90% dei confini dal mediterraneo puoi iniziare a trovare risposte).&#xA;C&#39;è la spiegazione del perché un mutuo è un investimento a leva, che potete usare per far accapponare la pelle ai parenti che vi dicono che investire in X è rischioso (&#34;nonno, hai comprato casa a leva!&#34;). &#xA;&#xA;Ci sono anche un po&#39; di euristiche. Mi ricordo quella su come &#34;farsi dei regali&#34; senza sensi di colpa. Vuoi spendere X per una miniatura di un anime stampata in 3d col sudore dell&#39;attore del live action sopra però titubi perché forse sai che è una cazzata? Amen, se ti rende felice e vuoi davvero buttare una frazione considerevole del tuo stipendio in quella roba, fallo. A patto di investire due volte tanto.&#xA;Questo trick psicologico dovrebbe evitare il rimorso o, comunque, bloccare le decisioni super impulsive.&#xA;O anche, quanti soldi devo mettere da parte per pagarmi le spese mensili di un anno? La risposta è &#34;spese mensili x 100 x 12 / rendimento dei soldi messi da parte&#34;. O euristiche su come e quando vendere.&#xA;&#xA;Ci sono poi dati su come evolve la spesa al progredire dell&#39;età (sempre di quella gente che vive nel paese più ricco del mondo) o su come spendere le promozioni (già detto che, da capo, è quello è anche un paese in cui gli stipendi crescono - non solo il costo delle case).&#xA;Un&#39;altra cosa che mi aveva colpito è che lo 0,01% del proprio capitale è la cifra che ci consente di fare acquisti impulsi senza pensare. Avere 10 mila soldi sul conto? Potete spendere tranquillamente 1 euro senza pensarci troppo. Arraffate le goleador.&#xA;Fatevi un aperitivo e mezzo se avere 100mila soldi. Etc.&#xA;&#xA;Questo è il concetto principale del nuovo libro, La scala della Ricchezza.&#xA;&#xA;La scala della ricchezza (finalmente)&#xA;L&#39;idea principale del libro è quella di costruire una scala della ricchezza. I dati di NM sono quelli americani. Nella traduzione italiana si passa da dollari ad euro, tranne quando l&#39;analisi dei dati di Nick è su un caso specifico statunitense (ad esempio il college).&#xA;&#xA;L&#39;idea è quella di offrire un framework. Non sono i numeri precisi ad essere esatti o utili. L&#39;utilità è nel concetto di scala di ricchezza e in come usarlo per capire come &#34;vivere su quel gradino&#34; e come guardare quelli limitrofi.&#xA;Così si possono concettualizzare diversi livelli. Per ogni livello ci si può fare un&#39;idea di com&#39;è vivere a quel livello, come spendere, che qualità della vita aspettarsi. E anche come investire - se possiamo permettercelo - e come fare per accumulare ricchezza per &#34;salire la scala&#34; (c&#39;è sempre questo elemento da Rocky, sappiatelo).&#xA;Cosa può aiutarci a salire? Cosa potrebbe succedere che ci tira indietro?&#xA;&#xA;Questa è la potenza del libro. Nick dice nell&#39;introduzione che è una di quelle cose che quando la vedi poi non puoi smettere di vederla &#34;you cannot unseen it&#34;.&#xA;E, visto il lavoro di Nick, si sono abbastanza dai e informazioni anche per i livello spaventosi di ricchezza. Livelli di cui può non importarvene niente o magari pensate che i rappresentati - almeno quelli famosi - siano tutte delle persone orribili (spesso uomini. Anzi, tutti quelli che mi vengono in mente.)&#xA;Però direi che questo è un +1 al libro. C&#39;è un sacco di roba, anche più di quella che potrebbe interessarvi.&#xA;&#xA;Ok, senza molta immaginazione i livelli sono fasce che hanno sempre uno zero in più al livello successivo. E, per comodità dei numeri, si parte con un uno e si usa 1 seguito da zeri per i livelli.&#xA;Quindi i livelli sono:&#xA;&#xA;fino a 10 mila (10.000; 10^4);&#xA;da 10mila a 100mila (100.000; 10^5);&#xA;da 100mila a 1 milione (1.000.000, 10^6);&#xA;da 1 milione a 10 milioni (10.000.000, 10^7);&#xA;da 10 milioni a 100 milioni (100.000.000, 10^8);&#xA;sopra i 100 milioni (100.000.000, 10^8).&#xA;&#xA;Sì, scrvere tutti questi zeri e contarli è una faticaccia - grazie esponenti. E, da capo sì, sono 6 e non 10. Ma solo perché Nick ancora non è il consulente di uno dei miliardari orribili :)&#xA;&#xA;Scherzi a parte, per ogni livello Nick tira fuori quanto vale lo 0,01% del capitale e, in base al valore che viene fuori, estrae la banda di spesa &#34;senza pensieri&#34;. Presa questa cifra tira fuori una &#34;soglia di libertà di spesa&#34; per avere una frase da appiccicare a quel concetto.&#xA;RIcordandoci che 0,01 è 10^-4 abbiamo:&#xA;&#xA;fino a 1;&#xA;da 1 a 10;&#xA;da 10 a 100;&#xA;da 100 a 1000;&#xA;da 1000, a 10000;&#xA;sopra 10000.&#xA;&#xA;I livello sono questi:&#xA;&#xA;ehm, qui di libertà non ce ne sono moltissime - l&#39;obiettivo è arrivare a fine mese;&#xA;libertà del supermercato: uova a 7dollari? ok;&#xA;libertà dal ristorante: puoi prendere quello che vuoi sul menù senza doverti fare i conti in tasca;&#xA;libertà di viaggiare;&#xA;libertà di abitare dove vuoi;&#xA;libertà di lasciare il segno.&#xA;&#xA;Da capo, sono tutti aiuti per fissare i concetti, non cose del tipo &#34;ma io vado a fare la spesa qui e voglio solo questo. Sono a questo livello, è sbagliato&#34;.&#xA;Perché lo 0,01%? Nick fa due conti. Se tutta la vostra ricchezza cresce dello 0,01% al giorno, annualizzando vuol dire che vi portare a casa il 3,7%. Questo è un rendimento prudente (Nick lo vuole oltre l&#39;inflazione, che forse è un po&#39; meno prudente. Ma è americano e ottimista). Quindi in pratica spendete pure ogni giorno quella cifra senza pensare, il vostro patrimonio non scenderà. (Aggiungo: però sulle spese per il resto, pensateci!).&#xA;&#xA;Ammesso che fin qui funzioni, c&#39;è da capire cosa diavolo rappresenta il numero.&#xA;Qui è dove le cose si complicano all&#39;interno del libro nel suo sviluppo.&#xA;&#xA;In teoria è facile. Ovviamente is parla di ricchezza, lo dice il titolo. Ma che diavolo è?&#xA;Per Nick la ricchezza è il patrimonio, non il reddito. Anche perché auguri a prendere sopra i 10 milioni di stipendio l&#39;anno.&#xA;&#xA;Bene, cos&#39;è il reddito? Più o meno quello che avete sul conto (sui conti), più la casa meno passività varie (mutui e altro).&#xA;Nick sa che c&#39;è un problemino. Finché avete soldi sul conto o investimenti liquidabili è tutto facile. Quando però c&#39;è una casa di mezzo non è così facile contarla nel patrimonio per intero. Se casa vale mezzo milione ma non avete alternative rispetto a dove stare e sul conto avete 100 mila è diverso rispetto a qualcuno che ha investito mezzo milione e abita in una casa da centomila (e, come voi, non ha alternative per l&#39;altra casa).&#xA;Da capo, non siamo qui a fare i puntigliosi - penso che in America poi sbarazzarsi di una casa sia molto più rapido che qui. Almeno per l&#39;America di cui sembra parlare Nick.&#xA;&#xA;Comunque, questa differenza serve a Nick per qualche punto che c&#39;era già nel libro prima. Se guadagni tanto e spendi quasi tutto basando il tuo stile di vita su quanto arriva da fare il tuo lavoro super pagato ora - che però potresti non fare più in futuro - e ti perdi per strada di mettere cose da parte... ecco, potrebbero esserci dei problemi.&#xA;L&#39;esempio di Nick sono gli sportivi (credo in NBA, ma pare che anche con hockey e baseball si guadagni bene).  Nel portare le cose da noi c&#39;è almeno uno stereotipo di milanese imbruttito che corrisponde all&#39;esempio (quello che non ha i nonni con una casa in zona Garibaldi, Nolo, il prossimo posto gentrificato).&#xA;&#xA;Quindi abbiamo questo concetto e possiamo capire dove siamo. E possiamo vedere come andare avanti e avere qualche suggerimento. Se avete altri libri di finanza personale che fanno questa cosa, ditemelo.&#xA;&#xA;Livello per livello ci sono delle indicazioni. Tipo quanto devono darvi di aumento al livello 2 per cambiare lavoro. Quando concentrarsi sull&#39;apprendimento e quando sulla carriera o il cambio di carriera. Quando aprire un&#39;attività o comprarne una. Cose del genere.&#xA;Da capo: sembra davvero che servisse Nick per fare un libro di finanza personale che oltre a dire &#34;dipende&#34;, fornisse una mappa con diversi criteri da usare per capire &#34;in che modo dipende se sono in questa casella?&#34;, &#34;in che modo dipende se sono in quest&#39;altra?&#34;. E, soprattutto, come diavolo tracciamo la mappa e le caselle?&#xA;Gli altri libri che di dicono come diversificare, se lo dicono, prendono l&#39;età. Qualcuno dice qualcosa sugli obiettivi. Però sulle condizioni di partenza c&#39;è pochino.&#xA;&#xA;I tempi (e i livelli fuori scala)&#xA;L&#39;altra cosa bella è che Nick prende i dati per dirci più o meno quanto ci vuole a passare da un gradino all&#39;altro. Per farlo ci sono un po&#39; di dati sulle famiglie americane - qui arrivano i dati sulle famiglie - che vengono seguite per un po&#39; di tempo (sui 10 anni) e poi si vede dove finiscono.&#xA;Spoiler: a parte i primi due livelli, ci sta che rimaniate dove siete.&#xA;C&#39;è poi uno studio su 20 anni, e lì forse le cose vanno meglio. Però, ecco, difficile pensare di fare al volo tutta la scala.&#xA;(Questi studi sulle famiglie hanno un problema tipo gli ETF di future e obbligazioni a scadenza, alcuni ruotano le famiglie dopo tot.)&#xA;&#xA;La cosa più interessante è invece capire l&#39;età mediana di chi sta nelle varie fasce. Viene fuori che - per l&#39;America (cioè per il mondo, visto che i campioni di milionarietà e gli ossessionati dai soldi sono (erano? ora la guerra pare tirare di più) sono loro - gli abitanti del livello 4 e soprattutto il 5 e il 6hanno attorno ai 60+ anni per quanto riguarda il 50esimo percentile.&#xA;Quindi pensate al nonnino di Up in versione Warren Buffet e non a Zuckerberg 2010 (che era 15 anni fa). Nick fa qualcosina per dirci che, anche se la stampa (americana) si focalizza sul 20enne che si trova con 10^7  o 8 o 9 zeri di azienda, le cose vanno diversamente.&#xA;Poi, boh, magari ci sarebbe da vedere quanto i tech bros sono ossessionati dal sembrare giovani o farsi ricordare come tali. Siamo ben oltre il livello foto-di-Guccini-sui-manifesti-dei-concerti. Senza contare che Guccini-manifesto sembra comunque drammaticamente più vecchio di Larry Ellison.&#xA;&#xA;Comunque, sì, per quanto nel libro ci siano citazioni sul denaro di rapper vari, Nick ci invita a prenderci il nostro tempo e a get rich ma evitare di lasciarci le penne durante il percorso.&#xA;(Ci sono un altro paio di momenti da Nick vs. il capitalismo e le storie meritocratiche, ad esempio quando parla delle opportunità riprendendo il post sul tiro al bersaglio e il luna park).&#xA;&#xA;In generale, questo succede soprattutto descrivendo il livello 1 perché una delle caratteristiche del livello 1 è, cercate di uscirne il prima possibile, speriamo per voi che ci sia una famiglia o una qualche rete che vi supporta.&#xA;A parte questo, il tono che prevale è comunque quello in cui il lavoro costituisce buona parte della vostra identità. Questo viene fuori sia parlando dei primi livelli e di come uscirne trovando un po&#39; di stabilità, sia quando di parla di livello 4 o superiore con gente che ha almeno un milione, smette di lavorare e... non sa più cosa fare.&#xA;Il lavoro di Nick dev&#39;essere strano. Me lo immagino che prova a dire a dei 45+ enni o dei 50 o 60enni che si pompano per avere più soldi, mostrarsi macho e fare kitesurf che c&#39;è altro oltre al lavoro. E questi ricconi dicono &#34;perso&#34; come Bruce Willis nella pubblicità dei telefonini, gesticolando come il meme di John Travolta.&#xA;(Dovrei ricontrollare, però mi sa che le persone di cui parla Nick sono quasi sempre uomini. Anche i clienti o gli amici a cui cambia nome. Anche tra gli esempi dei vari livelli.)&#xA;&#xA;Che altro c&#39;è nel libro?&#xA;Beh, nei capitoli sul livello 5 e 6 - e pure 4 - c&#39;è una parte in stile &#34;anche i ricchi piangono&#34;. C&#39;è da faticare - ma Nick ci ha detto che pure il livello 1 è quello del fatti il culo più che puoi a 20anni, anche se ti sottopagano - e quindi daje con la cit. dell&#39;uomo con la giacca di pelle Jensen Huang che dice che se fosse stato sano di mente non si sarebbe messo a far crescere Nvidia. Nick non dice &#34;hey, Jens, sai che puoi incassare tutto e dimetterti e puntare alla tua mindfulness e al tuo well-being?&#34;. Però una parte di me vuole pensare che Nick, nel suo piccolo, a volte ci pensi.&#xA;&#xA;Poi, ecco, perché si fa una vita di merda e si è tristi anche con tanti soldi?&#xA;Perché via via che sali coi soldi vuoi competere, tendi ad isolarti tra ricchi e la cosa di cui parli al club... sono i soldi. E qualcuno ha più soldi di te. E ti girano.&#xA;Vi ricordate la storia del Cage match tra Zuckerberg e Musk? Una cosa del genere, solo in una competizione coi soldi.&#xA;&#xA;Pensate quello che volete delle persone in questa situazione. Nick ci fa osservare che siamo nella parte di destra della gaussiana. Quindi &#34;un po&#39; più ricco&#34; possono essere abbastanza soldi da farti girare le scatole.&#xA;Tornando a parlare di vecchietti con taaaaaanti soldi, Nick cita un&#39;intervista con Charlie Munger (in pratica il Palpatine di Warren Buffet, o forse il suo Woz?) dove si vede proprio che, da vecchio, continuava a rodergli di non aver fatto più soldi. Ok.&#xA;Altra cosa buffa: da topo livello 4 e poi nel 5 e nel 6 Nick dice di stare attenti ai propri soldi. Serve un team di avvocati e tante assicurazioni perché cercheranno sempre di farti causa.&#xA;In una strana visione del sistema giuridico USA viene fuori che entrambe le parti sanno che le spese legali costano un sacco, quindi tanto vale accordarsi coi porazzi che vengono a farti causa per niente che continuare a pagare il team di esperti.&#xA;(Su questa parte non ci sono dati. Non c&#39;è nemmeno un commento sul fatto che la parte paga a sua volta le spese... però magari non ha commesso il torto? E c&#39;è ancora meno sulle liti temerarie o su Thiel e Hulk Hogan e le cause che hanno intentato loro. Boh, &#39;sta parte è abbastanza strana.)&#xA;Comunque, visto che i ricchi sono paranoici per fare più soldi (il conto in banca del vicino ha sempre più 0) e che devono schivare le liti, c&#39;è un&#39;altra dinamica che si apre: quella in cui le relazioni di chi crede di avercela fatta sono a rischio perché ci sarà un codazzo di questuanti che vogliono i soldi. Quindi dal livello 4 (ma soprattutto 5 e 6) si diventa soli e ci si chiude in se stessi, perché si diventa Gollum e c&#39;è da difendere il tesoro.&#xA;La cosa strana è che, a questo punto, uno si aspetterebbe il neo livello 5 che si ripiega sulla famiglia o sulle cose-che-contano-davvero-TM. Però no. Il divorzio è un rischio per la ricchezza. La soluzione e gli amici sono altri ricchi che trovi nel club esclusivo. Che non ti faranno sentire solo, ma ti metteranno ansia da prestazione.&#xA;&#xA;Strano, eh?&#xA;&#xA;Al di là del resoconto comico, mi sa che è un piccolo pro del libro. C&#39;è questa parte. Sembra ridicola - nel libro ci sta che lo sia un po&#39; meno - ma c&#39;è. E se lo scopo del libro è fornire un quadro e presentare a stereotipi come si può stare, vivere e spendere nei vari gradini, ben venga.&#xA;&#xA;A dirla tutta, c&#39;è anche un capitolo sui soldi che fanno più o meno la felicità e su cos&#39;altro c&#39;è che può fare valore oltre ai soldi (coltivare mente, spirito, relazioni, etc). Anche qui succedono cose buffe: ad esempio che ci sono studi che provano a quantificare queste cose &#34;che il denaro non può comprare&#34; in... denaro, ovviamente. (Lì è tutto multiplo di 4: 40K gli amici, addirittura 400K il matrimonio, se non ti porta al divorzio o ti sei indebitato per la cerimonia).&#xA;&#xA;Il libro si conclude poi con un resoconto di Nick e i suoi step sui gradini. Sta al livello 4 ed è partito da una famiglia che stava tra 1 e 2. Ringrazia di aver beccato il momento in cui c&#39;erano borse di studio che coprivano tasse e alloggio a Stanford.&#xA;&#xA;Recap&#xA;Al netto di queste cose, ci sno un percorso e una traiettoria. Che non c&#39;erano negli altri libri. Il capitolo 10 su quanto ci vuole per salire è un ottimo caso di studio per fare analisi dei dati. E arriva gratis in un libro di finanza personale.&#xA;Forse è troppo tutto insieme, poteva essere più lungo o dettaglia. Poteva essere meno approssimativo su alcune cose. Poteva essere meno sbrigativo sul citare le cose. Poteva.&#xA;Ma siamo a 4000+ parole e, nonostante il detour iniziale sulla finanza personale, qualcosa vorrà pur dire.&#xA;&#xA;Praticamente funziona così:&#xA;ti dico quali sono i 6 livelli della scala della ricchezza (aka: i gradini)&#xA;ti racconto come spendere per ogni gradino della scala (regola dello 0,01%)&#xA;ti dico come guadagna e investire per ogni gradino della scala (questione di reddito, investimenti, diverse leve da usare (forza lavoro, capitale, contenuti, coding))&#xA;ti mostro come salire da ogni livello al successivo;&#xA;ti mostro un po&#39; di dati su quanti anni hanno le persone ai vari livelli, usandoli per ricostruire - più o meno - quanto ci vuole a salire (ammesso che si riesca). Nel mostrarlo, non ti metto fretta e combatto il mito del milionario giovane;&#xA;ti faccio presente - da capo - che non è una gara, e che ci sta non continuare a massimizzare i soldi non è tutto. Da ottimo consulente è tempo per il &#34;ognuno è fatto a modo suo e ha obiettivi diversi&#34;;&#xA;ti racconto che mi è successo a me mentre cercavo di andare a spasso per i gradini e a che punto sono.&#xA;&#xA;Non sarà Nick Maggiulli a scuotere il post-capitalismo. Nè a farvi venire qualche dubbio in proposito. Però in tutta onestà non ha mai provato a farlo. (Da quello che ho letto e sentito sembra più dubbioso di Spada &#34;sul sistema&#34;. La verità è che non ho capito quanto sia una posa di The Bull quella di giurare su Fama-French e quanto sia una cosa che viene programmata nei piani di studio.)&#xA;&#xA;Serve a noi?&#xA;Riflettere se il libro può servirci in qualche modo nel &#34;bel paese&#34; e fare i paragoni &#34;nel mondo di Nick&#34; e &#34;nel nostro mondo&#34; è forse la parte migliore del libro. Non è scritta, è il lavoro che tocca a noi per leggere. E forse è quello che vale più la pena. Più lo facciamo, più il libro apparirà scialbo o incompleto. E più però saremo contenti che sia così.&#xA;&#xA;C&#39;è da dire che Mr. Maggiulli non ci prova minimamente a dire che le storie che racconta sono facilmente esportabili. Il framework della scala sì, le considerazioni e altro su &#34;come stare&#34; no. Lui racconta il suo lavoro, le sue analisi sui dati che sono basate su dove vive e lavora.&#xA;A dirla tutta, nell&#39;introduzione, c&#39;è il dato sulla divisione della popolazione mondiale per diversi gradini oltre a quella USA. E infatti è una delle poche volte che &#34;il resto del mondo&#34; entra nel libro. Alla fine c&#39;è la Banca Mondiale. Però, ecco, l&#39;impressione è sempre che quelle cose lì siano la serie B della FED. Un po&#39; come il sistema metrico decimale o qualsiasi altra cosa voglia dirsi democrazia.&#xA;&#xA;Forse si poteva chiedere di scrivere una prefazione puntando sull&#39;italo-americanità di Nick (che torna buona nell&#39;intervista con Spada). Ci fosse stata, qualcosa sulla crescita dei salari probabilmente Nick l&#39;avrebbe scritta. E mi spiace non averla potuta leggere. Però non credo dipenda da lui. Magari se Hoepli farà un&#39;edizione trilogia col prossimo libro, allora avremo la nostra prefazione.&#xA;&#xA;Già, &#39;sta cosa degli stipendi e del range del reddito è una cosa notevole. Forse la più grande. A leggere il libro si scopre che il ventaglio di uno stipendio - pubblico, privato, whatever - può essere molto più ampio di quanto uno pensi. E forse è uno spunto per pensare su una casa diversa, più in grande, essere ambiziosi, quello che volete.&#xA;Però &#39;sta cosa che lì sembra che gli stipendi cresceranno sempre è difficile da riconciliare con come vanno le cose qui, a meno di fare job hopping, salta uno dei principali assunti di Nick.&#xA;(Poi, ecco, ci sarebbe da fare un ofeurosand.al e guardare i dati per i vari paesi europei, ma questo è un altro progetto)&#xA;&#xA;C&#39;è tutto un discorso sull&#39;istruzione e sul suo costo di cui non ho parlato troppo che, boh. Concettualmente credo che possa servire. Però come impatto non saprei. Di sicuro sul diritto allo studio non siamo messi benissimo, però non credo ci siano state spalma debiti per il debito studentesco in Italia (Nick dirà che lì non ne hanno avute sull&#39;NBA, l&#39;hockey o qualcosa che abbia lo stesso ruolo del calcio in Italia quando hanno fatto la spalma debiti). Forse il meglio che possiamo chiederci è se 50K per studiare alla presunta LSE denoattri possa valere la pena.&#xA;Forse per la maggior parte degli iscritti è una cifra coperta dalla famiglia ed è lo 0,1% del patrimonio? E forse, come sembra dire Nick quando parla della sua esperienza a Stanford, più che il pezzo di carta o le cose che ha imparato, la cosa che sembra sia stata più importante sono le relazioni e le persone conosciute. E nelle scuole private in Italia si compra questo. E, visti gli stipendi fermi, il ruolo del chi conosci per fare strada, etc. etc. etc... forse non è così un pessimo investimento.&#xA;&#xA;Problemini, osservazioni, puntigli, edizione e traduzione al volo&#xA;Bella la scala della ricchezza ma... è personale o familiare? E quando si ragiona su quali sono i redditi che supportano i vari gradini... sono netti o lordi? è tutto adeguato per l&#39;inflazione?&#xA;Forse controllando le fonti e i dati si capirebbe. Però mi sembra che ci si potesse sforzare di più per farlo emergere.&#xA;&#xA;A dirla tutta temo che la parte sulle famiglie sia l&#39;unico dato possibile per cercare di capire quanta popolazione sta in una fascia e come parte... però abbiamo i dati sui milionari o le varie fasce che sono individuali.&#xA;&#xA;A proposito di inflazione: sicuri sicuri che tutti i conti adeguati all&#39;inflazione che Nick fa in dollari finiscano nello stesso spettro dei calcoli analoghi fatti in euro?&#xA;Per tutto quello prima del 2000 - semplifichiamoci la vita - ci mancano dei dati. Anche dopo il 2000, sicuri che l&#39;inflazione funzioni nello stesso modo in tutta Europa?&#xA;Comunque, da capo, il framework resta valido. Non potete comunque smettere di vederlo.&#xA;&#xA;Al volo, nella parte sui super ricchi... Piketty non pervenuto? Forse i ricchi di TP non sono abbastanza ricchi per NM. Però comunque si potevano tirar fuori dati e cose da poter usare per dire come si sta a quei livelli e come si evolve l&#39;1%. Strano che Nick che si è letto 100 e passa libri di finanza personale non trovi modo di infilarlo.&#xA;&#xA;Come già detto, Nick menziona alcuni dei suoi articoli - nulla in contrario - ma non ci dice mai che parte del suo codice usato per fare le analisi è disponibile su github. There I fix it, Nick :)&#xA;&#xA;L&#39;edizione italiana ha un typo che non riesco a ritrovare e uno che invece è qui, a pagina 105. &#34;risparmiate 300.00 euro l&#39;anno? Ci vorranno comunque 17 anni!&#34; (yes, siamo al livello 4 e stiamo cercando di capire come passare al 5. Quindi anche risparmiando 300mila e facendo lavorare l&#39;interesse composto serve tempo. E, ancora, yes, l&#39;ho detto che contare gli zeri è un macello!)&#xA;C&#39;è poi l&#39;&#34;American Dream&#34; che non viene tradotto. Mi sembra strano (una cosa che farebbe l&#39;IA?). Però poi c&#39;è &#34;l&#39;allora infinito&#34; (il never-ending then*) che invece mi è piaciuto molto.&#xA;&#xA;E ancora. Nel risvolto ci copertina c&#39;è una foto di Nick. Che ci sta. E c&#39;è una foto dell&#39;autore. Ci sono i photo credits. Che è un bene, eh, finalmente buttiamoli fuori &#39;sti credits. Però poi guardate la foto. E crolla un po&#39; tutto. (Per ora il mio campione di &#34;che ne pensi di &#39;sta foto&#34; non fa statistica. Però il giudizio è unanime - per ora - nel dire che non viene fatto un bel servizio al povero NM.)&#xA;&#xA;Ok. Per ora finisce qui. Però ci sta che mi tornino in mente altre cose. Perché è un framework. E perché ci sono tante cose da fare per girare tutto nella valuta che si usa da queste parti.&#xA;&#xA;#finanzapersonale #NickMaggiulli #libri&#xA;&#xA;&lt;img src=&#34;https://analytics.thegui.eu/api/collect?payload=%7B%22website%22%3A%22111115f6-5128-422d-b6ae-6b776101b2bd%22%2C%22url%22%3A%22%2Fposts%2Fintroducing-indie-cloud%22%2C%22title%22%3A%22Introducing%20Indie%20Cloud%22%7D&amp;ts=1670000000&#34;&#xD;&#xA;style=&#34;display:none;width:1px;height:1px;&#34; alt=&#34;&#34;/  # E adesso? Come restare aggiornati&#xD;&#xA;Il modo migliore per sapere quando usciranno altri post è usare un feed RSS. Il mio è qui. Se non sapete cosa sia, guardate qua.&#xD;&#xA;In teoria prima o poi potrei far partire una mailing list. Però mandare le mail è seccante. Potete provare a convincermi cliccando qui.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Ci si vede nel Fediverso?&#xD;&#xA;In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate qui nel fediverso.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo a fare le recensioni dei libri(ni) e metterle sul blog. Ci sono un po&#39; di step e cose da fare. Ad esempio: parlare dei libri di finanza personale e di questa perversione doppia (l&#39;altra sono i libri di economia); c&#39;è da riprendere il libro prima del buon Nick; c&#39;è da vedere di cosa parla questo nuovo e poi da vedere se il libro scritto da un americano per gli americani – spoiler: il blog con cui Nick è diventato famoso si chiama <em>ofdollarsanddata</em>, esisterà un mondo oltre la FED e una bandiera oltre alle stelle e le strisce? – può far comodo dall&#39;altra parte dell&#39;Atlantico. In breve: sì, ma soprattutto non per i motivi e per quello che vorrebbe Nick (che non è un limite del suo libro, anzi).
Se avete fretta, cercate la sezione <strong>Recap</strong>. E poi andate avanti per i puntigli/pignolazzi.</p>



<h1 id="economia-e-finanza-personale-ce-tocca">Economia e finanza personale: ce tocca</h1>

<p>Provo a mettere ordine e cercare di capire <em>quando</em> e <em>perché</em> economia e finanza personale sono finiti all&#39;interno della pila delle cose che leggo o che vorrei leggere.
Di sicuro c&#39;entra la pensione e un evento di roba digitale a Milano. C&#39;era un sacco di sicurezza perché ai tempi doveva esserci Di Maio che era ministro. Comunque...
Scenario: Relatrice under 35 che si occupa di pensioni dice qualcosa tipo “mi chiedono perché a X anni mi preoccupi della mia pensione. Io rispondo che proprio perché ho X anni devo farlo.”</p>

<p>Lì ho capito che “il fatto che non vedrò mai la pensione” – che una decina d&#39;anni fa davo per buono e incontrovertibile – non voleva dire che non dovevo preoccuparmene.
C&#39;è stato quindi una sorta di passaggio da “non vedrò mai la pensione, non preoccupiamocene” a “non vedrò mai la pensione, quindi cerchiamo di capire cosa fare”. Grazie relatrice con un job title molto bello che non ricordo.</p>

<p>A questo, più o meno in contemporanea, si era aggiunto una sorta di “non mi piace per niente come funzionano le cose e le regole del gioco attuali, però non sono sicuro che disinteressandomene del tutto non mi complichi la vita”.</p>

<p>Forse uno dei primi ragionamenti è stato il <em>lo stipendio resta piatto, l&#39;inflazione no</em>. In termini reali – adeguati all&#39;inflazione – perderai potere d&#39;acquisto. Abbiamo già visto prima che sulla pensione non possiamo farci affidamento. Vediamo di avere un minimo di contezza di quello che succede lì fuori a livello economico.
Deve per forza finire così? (Ora metterei un grafico di come varia negli anni un capitale a caso con diverso tasso di inflazione media. Ai tempi era solo un fastidio, qualcosa che volevo capire).</p>

<p>Adesso che mi rimetto a scrivere queste cose la patria di Nick offre un modo migliore per spiegare la situazione di disagio e di “ok, capiamo e mettiamoci in gioco”.
Se il genero del presidente può fare insider trading in modo legalizzato (o quando meno, senza patirne le conseguenze) e fare +30%  (numero a caso, comunque grosso – online si trova un tracker del portfolio della Casa Bianca) posso provare anch&#39;io a fare qualcosa, evitare l&#39;insider trading, e finire in positivo.</p>

<p>Probabilmente la prima incarnazione di questo pensiero è stata una cosa del tipo “non mi piace il modello, ma tocca sporcarsi le mani con gli investimenti”. La prima versione – in astratto – era una cosa del tipo “se &#39;sta roba sale del 7,5% annuo, cerchiamo di portarci a casa almeno la metà”. Dove <em>&#39;sta roba</em> era l&#39;indice azionario preferito di Nick, lo Standard&#39;s and Poor 500 e gli anni quelli del rimbalzo post covid (2021).
Sempre nel 2021 la mia motivazione principale per mettere dei soldi su un ETF con azioni europee era <em>tutti i soldi del recovery fund che se ne vanno dalla mia pensione almeno mi renderanno qualcosa. C&#39;è poca scelta sul pagarli o meno. Però posso scegliere se intercettare qualcosa di quello che dovrebbe venirne fuori</em>.</p>

<p>Consulenti finanziari che leggere queste cose, non mettetevi le mani nei capelli. Ho già detto che, nel Mulino che vorrei, non ci sarebbe bisogno di sporcarsi le mani con queste cose. Mi tocca e mi disegnano come uno che deve fare queste cose. Fosse per me farei a meo. Però non credo di poterlo evitare.</p>

<p>Alla fine sto imparando cose. E molte aiutano a capire un po&#39; meglio una valanga di altre cose che non mi piacciono del gioco e delle sue regole (sia quelle del 2020-21 che quelle di ora).
(E poi ho scoperto, letto e fatto delle cose di cui sono parecchio contento a causa di questo “tocca sporcarsi le mani con la propria gestione finanziaria”, però qui c&#39;è da parlare di Nick. Quindi next time.)</p>

<h1 id="nick-maggiulli-ofdollarsanddata-e-just-keep-buying">Nick Maggiulli, <em>ofdollarsanddata</em> e <em>Just Keep Buying</em></h1>

<p>Nick Maggiulli si occupa di finanza personale. Da quello che capisco e si scopre nel libro, lo fa per lavoro. Se curiosate su GitHub c&#39;è il codice (in R e forse a volte in Python, o forse è solo uno scriptino per la build) delle sue analisi dati.
Ha iniziato nel 2017 a scrivere un articolo a settimana su ofdollarsanddata.com come “qualcosa di extra” rispetto al lavoro in uno studio legale. Dal 2020 – da capo il COVID che fa cose – è diventato il suo lavoro e il ponte per passare dallo studio legale a lavorare in finanza.
Prima di questo libro ne ha scritto un altro, *Just Keep Buyingé che è sia una sorta di premessa de <em>La scala della ricchezza</em> sia un focus più dettagliato di uno dei livelli di ricchezza di questo libro (solo che, ai tempi, la scala non era stata concettualizzata).</p>

<p>Non so bene come ho incrociato il lavoro di Nick la prima volta. Credo sulla newsletter di the brew markets. Strano come a volte queste cose non si riesce più a ricostruirle.</p>

<p>Potete leggere il blog via RSS. Potete farvi un&#39;idea di cosa c&#39;è dentro scorrendo i post di fine anno in cui Nick fa la classica classifica “il meglio dell&#39;anno X”. Gli argomenti sono la finanza personale e le analisi economiche. Non sono niente male.
Direi che qui <a href="https://ofdollarsanddata.com/my-favorite-investment-writing-of-2025/">posso linkare quello del 2025</a> che ha i link a tutti gli anni precedenti.</p>

<p>Non so bene se c&#39;è una classifica degli “influencer” di finanza personale. Anzi, visto che fare il consulente è il lavoro di NM, forse dovrei dire “divulgatori”. Direi che ci siamo capiti.
Passiamo a casa nostra. Nick Maggiulli è “the Bull famous”: Riccardo Spada l&#39;ha intervistato nel suo podcast – the Bull – un po&#39; di tempo fa (<a href="https://pocketcasts.com/search?q=the%20bull%20maggiulli">ep. 221</a>), soprattutto sul primo libro <em>Just Keep Buying</em> (anche se ai tempi mi sa che era già uscito <em>La scala della ricchezza</em> ma non era stato tradotto. Il libro è uscito da pochino.).</p>

<p>Il primo libro assumeva che una persona volesse mettere da parte dei soldi, investire e cercare di migliorare il proprio tenore di vita. Insomma: di fare più soldi (e vivere meglio).
Come fare? Continuando a comprare, come dice il titolo. Continua a compare, ribilancia, porta pazienza.</p>

<p>Nel farlo, c&#39;erano un sacco di cose pratiche “alla Maggiulli”. Prendi una qualche tesi o consiglio e prova a vagliarlo coi dati. E poi magari espandi il campo con un po&#39; di psicologia.
Ad esempio, in quel libro Nick ci dice che “da giovani / all&#39;inizio della carriera” la frugalità paga poco. Meglio concentrarsi sull&#39;aumento del proprio reddito che tagliare su 7 dollari di caffe da Starbucks. Quindi la frugalità non paga. O, se anche paga, paga meno di quanto si possa immaginare.
(Esatto, questa cosa che per NM è normale spendere 10 dollari al giorno per colazione o forse tre volte tanto per pranzo mentre lavori è una cosa che ci può far pensare <em>ma dove vive?</em>. O anche ma <em>come</em> vive?. Poi quando si parla dei dati sull&#39;aumento del reddito e degli stipendi oltre oceano vs. circondati per il 90% dei confini dal mediterraneo puoi iniziare a trovare risposte).
C&#39;è la spiegazione del perché un mutuo è un investimento a leva, che potete usare per far accapponare la pelle ai parenti che vi dicono che investire in X è rischioso (“nonno, hai comprato casa a leva!”).</p>

<p>Ci sono anche un po&#39; di euristiche. Mi ricordo quella su come “farsi dei regali” senza sensi di colpa. Vuoi spendere X per una miniatura di un anime stampata in 3d col sudore dell&#39;attore del live action sopra però titubi perché forse sai che è una cazzata? Amen, se ti rende felice e vuoi davvero buttare una frazione considerevole del tuo stipendio in quella roba, fallo. A patto di investire due volte tanto.
Questo trick psicologico dovrebbe evitare il rimorso o, comunque, bloccare le decisioni super impulsive.
O anche, quanti soldi devo mettere da parte per pagarmi le spese mensili di un anno? La risposta è “spese mensili x 100 x 12 / rendimento dei soldi messi da parte”. O euristiche su come e quando vendere.</p>

<p>Ci sono poi dati su come evolve la spesa al progredire dell&#39;età (sempre di quella gente che vive nel paese più ricco del mondo) o su come spendere le promozioni (già detto che, da capo, è quello è anche un paese in cui gli stipendi crescono – non solo il costo delle case).
Un&#39;altra cosa che mi aveva colpito è che lo 0,01% del proprio capitale è la cifra che ci consente di fare acquisti impulsi senza pensare. Avere 10 mila soldi sul conto? Potete spendere tranquillamente 1 euro senza pensarci troppo. Arraffate le goleador.
Fatevi un aperitivo e mezzo se avere 100mila soldi. Etc.</p>

<p>Questo è il concetto principale del nuovo libro, <em>La scala della Ricchezza</em>.</p>

<h1 id="la-scala-della-ricchezza-finalmente">La scala della ricchezza (finalmente)</h1>

<p>L&#39;idea principale del libro è quella di costruire una scala della ricchezza. I dati di NM sono quelli americani. Nella traduzione italiana si passa da dollari ad euro, tranne quando l&#39;analisi dei dati di Nick è su un caso specifico statunitense (ad esempio il college).</p>

<p>L&#39;idea è quella di offrire un framework. Non sono i numeri precisi ad essere esatti o utili. L&#39;utilità è nel <em>concetto di scala di ricchezza</em> e in come usarlo per capire come “vivere su quel gradino” e come guardare quelli limitrofi.
Così si possono concettualizzare diversi livelli. Per ogni livello ci si può fare un&#39;idea di com&#39;è vivere a quel livello, come spendere, che qualità della vita aspettarsi. E anche come investire – se possiamo permettercelo – e come fare per accumulare ricchezza per “salire la scala” (c&#39;è sempre questo elemento da Rocky, sappiatelo).
Cosa può aiutarci a salire? Cosa potrebbe succedere che ci tira indietro?</p>

<p>Questa è la potenza del libro. Nick dice nell&#39;introduzione che è una di quelle cose che quando la vedi poi non puoi smettere di vederla “you cannot <em>unseen</em> it”.
E, visto il lavoro di Nick, si sono abbastanza dai e informazioni anche per i livello spaventosi di ricchezza. Livelli di cui può non importarvene niente o magari pensate che i rappresentati – almeno quelli famosi – siano tutte delle persone orribili (spesso uomini. Anzi, tutti quelli che mi vengono in mente.)
Però direi che questo è un +1 al libro. C&#39;è un sacco di roba, anche più di quella che potrebbe interessarvi.</p>

<p>Ok, senza molta immaginazione i livelli sono fasce che hanno sempre uno zero in più al livello successivo. E, per comodità dei numeri, si parte con un uno e si usa 1 seguito da zeri per i livelli.
Quindi i livelli sono:</p>
<ol><li>fino a 10 mila (10.000; 10^4);</li>
<li>da 10mila a 100mila (100.000; 10^5);</li>
<li>da 100mila a 1 milione (1.000.000, 10^6);</li>
<li>da 1 milione a 10 milioni (10.000.000, 10^7);</li>
<li>da 10 milioni a 100 milioni (100.000.000, 10^8);</li>
<li>sopra i 100 milioni (100.000.000, 10^8).</li></ol>

<p>Sì, scrvere tutti questi zeri e contarli è una faticaccia – grazie esponenti. E, da capo sì, sono 6 e non 10. Ma solo perché Nick ancora non è il consulente di uno dei miliardari orribili :)</p>

<p>Scherzi a parte, per ogni livello Nick tira fuori quanto vale lo 0,01% del capitale e, in base al valore che viene fuori, estrae la banda di spesa “senza pensieri”. Presa questa cifra tira fuori una “soglia di libertà di spesa” per avere una frase da appiccicare a quel concetto.
RIcordandoci che 0,01 è 10^-4 abbiamo:</p>
<ol><li>fino a 1;</li>
<li>da 1 a 10;</li>
<li>da 10 a 100;</li>
<li>da 100 a 1000;</li>
<li>da 1000, a 10000;</li>
<li>sopra 10000.</li></ol>

<p>I livello sono questi:</p>
<ol><li>ehm, qui di libertà non ce ne sono moltissime – l&#39;obiettivo è arrivare a fine mese;</li>
<li>libertà del supermercato: uova a 7dollari? ok;</li>
<li>libertà dal ristorante: puoi prendere quello che vuoi sul menù senza doverti fare i conti in tasca;</li>
<li>libertà di viaggiare;</li>
<li>libertà di abitare dove vuoi;</li>
<li>libertà di lasciare il segno.</li></ol>

<p>Da capo, sono tutti aiuti per fissare i concetti, non cose del tipo “ma io vado a fare la spesa qui e voglio solo questo. Sono a questo livello, è sbagliato”.
Perché lo 0,01%? Nick fa due conti. Se tutta la vostra ricchezza cresce dello 0,01% al giorno, annualizzando vuol dire che vi portare a casa il 3,7%. Questo è un rendimento prudente (Nick lo vuole oltre l&#39;inflazione, che forse è un po&#39; meno prudente. Ma è americano e ottimista). Quindi in pratica spendete pure ogni giorno quella cifra senza pensare, il vostro patrimonio non scenderà. (Aggiungo: però sulle spese per il resto, pensateci!).</p>

<p>Ammesso che fin qui funzioni, c&#39;è da capire cosa diavolo rappresenta il numero.
Qui è dove le cose si complicano all&#39;interno del libro nel suo sviluppo.</p>

<p>In teoria è facile. Ovviamente is parla di ricchezza, lo dice il titolo. Ma che diavolo è?
Per Nick la ricchezza è il patrimonio, non il reddito. Anche perché auguri a prendere sopra i 10 milioni di stipendio l&#39;anno.</p>

<p>Bene, cos&#39;è il reddito? Più o meno quello che avete sul conto (sui conti), più la casa meno passività varie (mutui e altro).
Nick sa che c&#39;è un problemino. Finché avete soldi sul conto o investimenti liquidabili è tutto facile. Quando però c&#39;è una casa di mezzo non è così facile contarla nel patrimonio <em>per intero</em>. Se casa vale mezzo milione ma non avete alternative rispetto a dove stare e sul conto avete 100 mila è diverso rispetto a qualcuno che ha investito mezzo milione e abita in una casa da centomila (e, come voi, non ha alternative per l&#39;altra casa).
Da capo, non siamo qui a fare i puntigliosi – penso che in America poi sbarazzarsi di una casa sia molto più rapido che qui. Almeno per l&#39;America di cui sembra parlare Nick.</p>

<p>Comunque, questa differenza serve a Nick per qualche punto che c&#39;era già nel libro prima. Se guadagni tanto e spendi quasi tutto basando il tuo stile di vita su quanto arriva da fare il tuo lavoro super pagato ora – che però potresti non fare più in futuro – e ti perdi per strada di mettere cose da parte... ecco, potrebbero esserci dei problemi.
L&#39;esempio di Nick sono gli sportivi (credo in NBA, ma pare che anche con hockey e baseball si guadagni bene).  Nel portare le cose da noi c&#39;è almeno uno stereotipo di milanese imbruttito che corrisponde all&#39;esempio (quello che non ha i nonni con una casa in zona Garibaldi, Nolo, il prossimo posto gentrificato).</p>

<p>Quindi abbiamo questo concetto e possiamo capire dove siamo. E possiamo vedere come andare avanti e avere qualche suggerimento. Se avete altri libri di finanza personale che fanno questa cosa, ditemelo.</p>

<p>Livello per livello ci sono delle indicazioni. Tipo quanto devono darvi di aumento al livello 2 per cambiare lavoro. Quando concentrarsi sull&#39;apprendimento e quando sulla carriera o il cambio di carriera. Quando aprire un&#39;attività o comprarne una. Cose del genere.
Da capo: sembra davvero che servisse Nick per fare un libro di finanza personale che oltre a dire “dipende”, fornisse una mappa con diversi criteri da usare per capire “in che modo dipende se sono in questa casella?”, “in che modo dipende se sono in quest&#39;altra?”. E, soprattutto, come diavolo tracciamo la mappa e le caselle?
Gli altri libri che di dicono come diversificare, se lo dicono, prendono l&#39;età. Qualcuno dice qualcosa sugli obiettivi. Però sulle condizioni di partenza c&#39;è pochino.</p>

<h2 id="i-tempi-e-i-livelli-fuori-scala">I tempi (e i livelli fuori scala)</h2>

<p>L&#39;altra cosa bella è che Nick prende i dati per dirci più o meno quanto ci vuole a passare da un gradino all&#39;altro. Per farlo ci sono un po&#39; di dati sulle famiglie americane – qui arrivano i dati sulle famiglie – che vengono seguite per un po&#39; di tempo (sui 10 anni) e poi si vede dove finiscono.
Spoiler: a parte i primi due livelli, ci sta che rimaniate dove siete.
C&#39;è poi uno studio su 20 anni, e lì forse le cose vanno meglio. Però, ecco, difficile pensare di fare al volo tutta la scala.
(Questi studi sulle famiglie hanno un problema tipo gli ETF di future e obbligazioni a scadenza, alcuni ruotano le famiglie dopo tot.)</p>

<p>La cosa più interessante è invece capire l&#39;età mediana di chi sta nelle varie fasce. Viene fuori che – per l&#39;America (cioè per il mondo, visto che i campioni di milionarietà e gli ossessionati dai soldi sono (erano? ora la guerra pare tirare di più) sono loro – gli abitanti del livello 4 e soprattutto il 5 e il 6hanno attorno ai 60+ anni per quanto riguarda il <em>50esimo percentile</em>.
Quindi pensate al nonnino di Up in versione Warren Buffet e non a Zuckerberg 2010 (che era 15 anni fa). Nick fa qualcosina per dirci che, anche se la stampa (americana) si focalizza sul 20enne che si trova con 10^7  o 8 o 9 zeri di azienda, le cose vanno diversamente.
Poi, boh, magari ci sarebbe da vedere quanto i tech bros sono ossessionati dal sembrare giovani o farsi ricordare come tali. Siamo ben oltre il livello <em>foto-di-Guccini-sui-manifesti-dei-concerti</em>. Senza contare che Guccini-manifesto sembra comunque drammaticamente più vecchio di Larry Ellison.</p>

<p>Comunque, sì, per quanto nel libro ci siano citazioni sul denaro di rapper vari, Nick ci invita a prenderci il nostro tempo e a get rich ma evitare di lasciarci le penne durante il percorso.
(Ci sono un altro paio di momenti da Nick vs. il capitalismo e le storie meritocratiche, ad esempio quando parla delle opportunità riprendendo il post <a href="https://news.ycombinator.com/item?id=15658543">sul tiro al bersaglio e il luna park</a>).</p>

<p>In generale, questo succede soprattutto descrivendo il livello 1 perché una delle caratteristiche del livello 1 è, cercate di uscirne il prima possibile, speriamo per voi che ci sia una famiglia o una qualche rete che vi supporta.
A parte questo, il tono che prevale è comunque quello in cui il lavoro costituisce buona parte della vostra identità. Questo viene fuori sia parlando dei primi livelli e di come uscirne trovando un po&#39; di stabilità, sia quando di parla di livello 4 o superiore con gente che ha almeno un milione, smette di lavorare e... non sa più cosa fare.
Il lavoro di Nick dev&#39;essere strano. Me lo immagino che prova a dire a dei 45+ enni o dei 50 o 60enni che si pompano per avere più soldi, mostrarsi macho e fare kitesurf che c&#39;è altro oltre al lavoro. E questi ricconi dicono “perso” come Bruce Willis nella pubblicità dei telefonini, gesticolando come il meme di John Travolta.
(Dovrei ricontrollare, però mi sa che le persone di cui parla Nick sono quasi sempre uomini. Anche i clienti o gli amici a cui cambia nome. Anche tra gli esempi dei vari livelli.)</p>

<p>Che altro c&#39;è nel libro?
Beh, nei capitoli sul livello 5 e 6 – e pure 4 – c&#39;è una parte in stile “anche i ricchi piangono”. C&#39;è da faticare – ma Nick ci ha detto che pure il livello 1 è quello del fatti il culo più che puoi a 20anni, anche se ti sottopagano – e quindi daje con la cit. dell&#39;uomo con la giacca di pelle Jensen Huang che dice che se fosse stato sano di mente non si sarebbe messo a far crescere Nvidia. Nick non dice “hey, Jens, sai che puoi incassare tutto e dimetterti e puntare alla tua mindfulness e al tuo well-being?”. Però una parte di me vuole pensare che Nick, nel suo piccolo, a volte ci pensi.</p>

<p>Poi, ecco, perché si fa una vita di merda e si è tristi anche con tanti soldi?
Perché via via che sali coi soldi vuoi competere, tendi ad isolarti tra ricchi e la cosa di cui parli al club... sono i soldi. E qualcuno ha più soldi di te. E ti girano.
Vi ricordate la storia del <em>Cage match</em> tra Zuckerberg e Musk? Una cosa del genere, solo in una competizione coi soldi.</p>

<p>Pensate quello che volete delle persone in questa situazione. Nick ci fa osservare che siamo nella parte di destra della gaussiana. Quindi “un po&#39; più ricco” possono essere abbastanza soldi da farti girare le scatole.
Tornando a parlare di vecchietti con taaaaaanti soldi, Nick cita un&#39;intervista con Charlie Munger (in pratica il Palpatine di Warren Buffet, o forse il suo Woz?) dove si vede proprio che, da vecchio, continuava a rodergli di non aver fatto più soldi. Ok.
Altra cosa buffa: da topo livello 4 e poi nel 5 e nel 6 Nick dice di stare attenti ai propri soldi. Serve un team di avvocati e tante assicurazioni perché cercheranno sempre di farti causa.
In una strana visione del sistema giuridico USA viene fuori che entrambe le parti sanno che le spese legali costano un sacco, quindi tanto vale accordarsi coi porazzi che vengono a farti causa per niente che continuare a pagare il team di esperti.
(Su questa parte non ci sono dati. Non c&#39;è nemmeno un commento sul fatto che la parte paga a sua volta le spese... però magari non ha commesso il torto? E c&#39;è ancora meno sulle liti temerarie o su Thiel e Hulk Hogan e le cause che hanno intentato loro. Boh, &#39;sta parte è abbastanza strana.)
Comunque, visto che i ricchi sono paranoici per fare più soldi (il conto in banca del vicino ha sempre più 0) e che devono schivare le liti, c&#39;è un&#39;altra dinamica che si apre: quella in cui le relazioni di chi crede di avercela fatta sono a rischio perché ci sarà un codazzo di questuanti che vogliono i soldi. Quindi dal livello 4 (ma soprattutto 5 e 6) si diventa soli e ci si chiude in se stessi, perché si diventa Gollum e c&#39;è da difendere il tesoro.
La cosa strana è che, a questo punto, uno si aspetterebbe il neo livello 5 che si ripiega sulla famiglia o sulle cose-che-contano-davvero-TM. Però no. Il divorzio è un rischio per la ricchezza. La soluzione e gli amici sono altri ricchi che trovi nel club esclusivo. Che non ti faranno sentire solo, ma ti metteranno ansia da prestazione.</p>

<p>Strano, eh?</p>

<p>Al di là del resoconto comico, mi sa che è un piccolo pro del libro. C&#39;è questa parte. Sembra ridicola – nel libro ci sta che lo sia un po&#39; meno – ma c&#39;è. E se lo scopo del libro è fornire un quadro e presentare a stereotipi come si può stare, vivere e spendere nei vari gradini, ben venga.</p>

<p>A dirla tutta, c&#39;è anche un capitolo sui soldi che fanno più o meno la felicità e su cos&#39;altro c&#39;è che può fare valore oltre ai soldi (coltivare mente, spirito, relazioni, etc). Anche qui succedono cose buffe: ad esempio che ci sono studi che provano a quantificare queste cose “che il denaro non può comprare” in... denaro, ovviamente. (Lì è tutto multiplo di 4: 40K gli amici, addirittura 400K il matrimonio, se non ti porta al divorzio o ti sei indebitato per la cerimonia).</p>

<p>Il libro si conclude poi con un resoconto di Nick e i suoi step sui gradini. Sta al livello 4 ed è partito da una famiglia che stava tra 1 e 2. Ringrazia di aver beccato il momento in cui c&#39;erano borse di studio che coprivano tasse e alloggio a Stanford.</p>

<h1 id="recap">Recap</h1>

<p>Al netto di queste cose, ci sno un percorso e una traiettoria. Che non c&#39;erano negli altri libri. Il capitolo 10 su quanto ci vuole per salire è un ottimo caso di studio per fare analisi dei dati. E arriva <em>gratis</em> in un libro di finanza personale.
Forse è troppo tutto insieme, poteva essere più lungo o dettaglia. Poteva essere meno approssimativo su alcune cose. Poteva essere meno sbrigativo sul citare le cose. Poteva.
Ma siamo a 4000+ parole e, nonostante il detour iniziale sulla finanza personale, qualcosa vorrà pur dire.</p>

<p>Praticamente funziona così:
1. ti dico quali sono i 6 livelli della scala della ricchezza (aka: i gradini)
2. ti racconto come spendere per ogni gradino della scala (regola dello 0,01%)
3. ti dico come guadagna e investire per ogni gradino della scala (questione di reddito, investimenti, diverse leve da usare (forza lavoro, capitale, contenuti, coding))
4. ti mostro come salire da ogni livello al successivo;
5. ti mostro un po&#39; di dati su quanti anni hanno le persone ai vari livelli, usandoli per ricostruire – più o meno – quanto ci vuole a salire (ammesso che si riesca). Nel mostrarlo, non ti metto fretta e combatto il mito del milionario giovane;
6. ti faccio presente – da capo – che non è una gara, e che ci sta non continuare a massimizzare i soldi non è tutto. Da ottimo consulente è tempo per il “ognuno è fatto a modo suo e ha obiettivi diversi”;
7. ti racconto che mi è successo a me mentre cercavo di andare a spasso per i gradini e a che punto sono.</p>

<p>Non sarà Nick Maggiulli a scuotere il post-capitalismo. Nè a farvi venire qualche dubbio in proposito. Però in tutta onestà non ha mai provato a farlo. (Da quello che ho letto e sentito sembra più dubbioso di Spada “sul sistema”. La verità è che non ho capito quanto sia una posa di <em>The Bull</em> quella di giurare su Fama-French e quanto sia una cosa che viene <em>programmata</em> nei piani di studio.)</p>

<h1 id="serve-a-noi">Serve a noi?</h1>

<p>Riflettere se il libro può servirci in qualche modo nel “bel paese” e fare i paragoni “nel mondo di Nick” e “nel nostro mondo” è forse la parte migliore del libro. Non è scritta, è il lavoro che tocca a noi per leggere. E forse è quello che vale più la pena. Più lo facciamo, più il libro apparirà scialbo o incompleto. E più però saremo contenti che sia così.</p>

<p>C&#39;è da dire che Mr. Maggiulli non ci prova minimamente a dire che le storie che racconta sono facilmente esportabili. Il framework della scala sì, le considerazioni e altro su “come stare” no. Lui racconta il suo lavoro, le sue analisi sui dati che sono basate su dove vive e lavora.
A dirla tutta, nell&#39;introduzione, c&#39;è il dato sulla divisione della popolazione mondiale per diversi gradini oltre a quella USA. E infatti è una delle poche volte che “il resto del mondo” entra nel libro. Alla fine c&#39;è la Banca Mondiale. Però, ecco, l&#39;impressione è sempre che quelle cose lì siano la serie B della FED. Un po&#39; come il sistema metrico decimale o qualsiasi altra cosa voglia dirsi democrazia.</p>

<p>Forse si poteva chiedere di scrivere una prefazione puntando sull&#39;italo-americanità di Nick (che torna buona nell&#39;intervista con Spada). Ci fosse stata, qualcosa sulla crescita dei salari probabilmente Nick l&#39;avrebbe scritta. E mi spiace non averla potuta leggere. Però non credo dipenda da lui. Magari se Hoepli farà un&#39;edizione trilogia col prossimo libro, allora avremo la nostra prefazione.</p>

<p>Già, &#39;sta cosa degli stipendi e del range del reddito è una cosa notevole. Forse la più grande. A leggere il libro si scopre che il ventaglio di uno stipendio – pubblico, privato, whatever – può essere molto più ampio di quanto uno pensi. E forse è uno spunto per pensare su una casa diversa, più in grande, essere ambiziosi, quello che volete.
Però &#39;sta cosa che lì sembra che gli stipendi cresceranno sempre è difficile da riconciliare con come vanno le cose qui, a meno di fare job hopping, salta uno dei principali assunti di Nick.
(Poi, ecco, ci sarebbe da fare un <em>ofeurosand.al</em> e guardare i dati per i vari paesi europei, ma questo è un altro progetto)</p>

<p>C&#39;è tutto un discorso sull&#39;istruzione e sul suo costo di cui non ho parlato troppo che, boh. Concettualmente credo che possa servire. Però come impatto non saprei. Di sicuro sul diritto allo studio non siamo messi benissimo, però non credo ci siano state spalma debiti per il debito studentesco in Italia (Nick dirà che lì non ne hanno avute sull&#39;NBA, l&#39;hockey o qualcosa che abbia lo stesso ruolo del calcio in Italia quando hanno fatto la spalma debiti). Forse il meglio che possiamo chiederci è se 50K per studiare alla presunta LSE denoattri possa valere la pena.
Forse per la maggior parte degli iscritti è una cifra coperta dalla famiglia ed è lo 0,1% del patrimonio? E forse, come sembra dire Nick quando parla della sua esperienza a Stanford, più che il pezzo di carta o le cose che ha imparato, la cosa che sembra sia stata più importante sono le relazioni e le persone conosciute. E nelle scuole private in Italia si compra questo. E, visti gli stipendi fermi, il ruolo del chi conosci per fare strada, etc. etc. etc... forse non è <em>così</em> un pessimo investimento.</p>

<h1 id="problemini-osservazioni-puntigli-edizione-e-traduzione-al-volo">Problemini, osservazioni, puntigli, edizione e traduzione al volo</h1>

<p>Bella la scala della ricchezza ma... è personale o familiare? E quando si ragiona su quali sono i redditi che supportano i vari gradini... sono netti o lordi? è tutto adeguato per l&#39;inflazione?
Forse controllando le fonti e i dati si capirebbe. Però mi sembra che ci si potesse sforzare di più per farlo emergere.</p>

<p>A dirla tutta temo che la parte sulle famiglie sia l&#39;unico dato possibile per cercare di capire quanta popolazione sta in una fascia e come parte... però abbiamo i dati sui milionari o le varie fasce che sono individuali.</p>

<p>A proposito di inflazione: sicuri sicuri che tutti i conti adeguati all&#39;inflazione che Nick fa <em>in dollari</em> finiscano nello stesso spettro dei calcoli analoghi fatti <em>in euro</em>?
Per tutto quello prima del 2000 – semplifichiamoci la vita – ci mancano dei dati. Anche dopo il 2000, sicuri che l&#39;inflazione funzioni nello stesso modo in tutta Europa?
Comunque, da capo, il framework resta valido. Non potete comunque smettere di vederlo.</p>

<p>Al volo, nella parte sui super ricchi... Piketty non pervenuto? Forse i ricchi di TP <em>non sono abbastanza ricchi</em> per NM. Però comunque si potevano tirar fuori dati e cose da poter usare per dire come si sta a quei livelli e come si evolve l&#39;1%. Strano che Nick che si è letto 100 e passa libri di finanza personale non trovi modo di infilarlo.</p>

<p>Come già detto, Nick menziona alcuni dei suoi articoli – nulla in contrario – ma non ci dice mai che parte del suo codice usato per fare le analisi è disponibile su github. <a href="https://github.com/nmaggiulli/of-dollars-and-data">There I fix it, Nick</a> :)</p>

<p>L&#39;edizione italiana ha un <em>typo</em> che non riesco a ritrovare e uno che invece è qui, a pagina 105. “risparmiate 300.00 euro l&#39;anno? Ci vorranno comunque 17 anni!” (yes, siamo al livello 4 e stiamo cercando di capire come passare al 5. Quindi anche risparmiando 300mila e facendo lavorare l&#39;interesse composto serve tempo. E, ancora, yes, l&#39;ho detto che contare gli zeri è un macello!)
C&#39;è poi l&#39;“American Dream” che non viene tradotto. Mi sembra strano (una cosa che farebbe l&#39;IA?). Però poi c&#39;è “l&#39;allora infinito” (il <em>never-ending then</em>) che invece mi è piaciuto molto.</p>

<p>E ancora. Nel risvolto ci copertina c&#39;è una foto di Nick. Che ci sta. E c&#39;è una foto dell&#39;autore. Ci sono i photo credits. Che è un bene, eh, finalmente buttiamoli fuori &#39;sti credits. Però poi guardate la foto. E crolla un po&#39; tutto. (Per ora il mio campione di “che ne pensi di &#39;sta foto” non fa statistica. Però il giudizio è unanime – per ora – nel dire che non viene fatto un bel servizio al povero NM.)</p>

<p>Ok. Per ora finisce qui. Però ci sta che mi tornino in mente altre cose. Perché è un framework. E perché ci sono tante cose da fare per girare tutto nella valuta che si usa da queste parti.</p>

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      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 09:49:12 +0000</pubDate>
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