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    <title>rss &amp;mdash; 1110 blog</title>
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    <description>Libri, fediverso, musica, coding, finanza personale. E poi si vede.</description>
    <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:25:49 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>RSS, fuga da Substack e le gioie di FeedFlow</title>
      <link>https://thegui.eu/rss-fuga-da-substack-e-le-gioie-di-feedflow</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ci sono sempre state un sacco di cose che ci interessava seguire. Basta vedere tutte le agende in stile &#34;so many books, so little time&#34;. O pensare a tutte le forme di accumulo (a volte nobilitate o borghesizzate come &#34;collezionismo&#34;) di libri, riviste, ritagli, caseautofoglidigiornale.&#xA;A mettere ordine ci sono i cataloghi. O i fogli excel. O bookwyrm.&#xA;&#xA;Chose you era, chose your poison.&#xA;&#xA;Ovviamente, passando dai libri a contenuti che sono digitali e basta, le cose si complicano.&#xA;Ci sono newsletter, creator suoi social commerciali (quel video su come fare i test in Godot, quella trascrizione di Levi Clay di Brett Garsed, etc), blog, notizie. Etc.&#xA;&#xA;Una buona parte delle newsletter possono essere raccontate come &#34;cose che la persona che scrive la newsletter seleziona o racconta per noi, magari in una maniera intrigante&#34;.&#xA;E non parliamo nemmeno di tutto il giro delle read later apps.&#xA;&#xA;Qui devo solo prendere e fare un (ri)elogio dei feed RSS (RDF Site Summary, anche se Really Simple Syndacation si presta meglio a questo racconto).&#xA;Guardarci un attimo dentro, vedere cosa diavolo sono e perché possono esserci utili, e scoprire un pezzettino di storia di Internet (e forse non solo, quando ci sono i morti di mezzo).&#xA;Andiamo con ordine.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Un tempo era Google Reader&#xA;&#xA;C&#39;erano i blog. IlPost non esisteva - al massimo era quello di Washington - e Sofri si faceva bello con wittgenstein.it. C&#39;era il blackcross book. A seconda del periodo, c&#39;era Evangelion su MTV: a volte la sera una volta a settimana; a volte ogni giorno, prima di fare i compiti. Insomma: c&#39;era tanta roba da leggere.&#xA;E 20 tab aperte - su Explorer! - sembravano tante (che tempi!).&#xA;&#xA;Quindi arriva Google Reader che dice &#34;dimmi cosa ti interessa leggere senza refreshare come un ossesso, quando arriva roba nuova la tiro giù io. Tu vieni qui a guardare e trovi tutto quello che serve. E non devi nemmeno cambiare tab.&#34;&#xA;&#xA;Non lo sapevo, ma sotto c&#39;era un RSS. O meglio, sapevo che c&#39;era un feed RSS, ma ancora non avevo guardato come funzionasse la cosa.&#xA;Comunque, era una figata.&#xA;&#xA;Poi Google ha deciso di uccidere Google Reader - anche qui era un mondo diverso: killed by google era qualcosa che faceva ridere, magari nemmeno c&#39;era. Google uccideva le buone idee e ancora era &#34;Don&#39;t be Evil&#34;. Adesso se qualcuno prova a lavorare senza essere colluso con le uccisioni si ritrova messo alla porta.&#xA;(Ma pure questa è un&#39;altra storia.)&#xA;&#xA;RSS icché? (Con Aaron Schwartz)&#xA;Really simple syndacation, dicevamo. Dovrebbe essere una cosa facile, no?&#xA;In pratica vuol dire quello che si diceva prima.&#xA;Qual è un modo base base per avvisarti se ho scritto qualcosa? Io ho un catalogo delle cose che ho scritto (il feed). Se vuoi sapere cosa c&#39;è di nuovo, io aggiorno il catalogo ogni volta che scrivo. E tu che vuoi tenerti aggiornato su quello che faccio, devi solo leggerti il mio &#34;feed&#34;.&#xA;Più o meno come all&#39;Ikea. Mi dici che vuoi il catalogo, e ogni nuova death metal forniture ti mando a casa un nuovo catalogo. Più o meno.&#xA;Ogni volta che apri il tuo lettore dell&#39;internet, il Google Reader di turno si scorre i feed che ti interessano e aggiorna le cose nuove. Facile no?&#xA;&#xA;Insomma. Ok, le &#34;cose&#34; nuove sono i link degli articoli. A questo potevamo arrivarci.&#xA;La cosa meno ovvia è che dobbiamo metterci d&#39;accordo sulla struttura da usare per dirti &#34;guarda, ieri l&#39;altro ho scritto un post nuovo&#34;.&#xA;Serve un accordo, un contratto, un qualcosa. Un&#39;interfaccia in infromatichese (la I di API, è sempre lei, l&#39;interfaccia, per creare più confusione che altro).&#xA;&#xA;E qui tocca prendere la vanga e trovare la roccia (&#34;se parli di Sofri a un certo punto tocca parlare del Wittgenstein vero&#34;, diceva Cechov). Perché una volta che hai un&#39;idea really simple e che funziona, poi tocca metterla in pratica. E anche qui va come va per l&#39;internet (o la corrente elettrica, la misurazione del PIL, le misure delle scarpe e dei pantoloni, il sistema metrico decimale e le pinte...): serve uno standard.&#xA;E poi tocca mettersi d&#39;accordo con lo standard. E probabilmente nessuna delle due cose è facile. Soprattutto la seconda.&#xA;&#xA;Vi ricordate che a volte c&#39;erano RSS e Atom? Ecco, quello era un pezzetto della guerra degli standard.&#xA;&#xA;Long story short, ci sono stati più o meno 2 standard e mezzo.&#xA;E, in mezzo a tutto questo, trovate anche Aaron Schwartz di mezzo.&#xA;Già, lui. Quello che forse vi ha fatto scoprire libgen. O del passare da lisp a django per Reddit.&#xA;O del super mega giga blog.&#xA;Una persona per cui &#34;magmatico&#34; sembra un aggettivo appropriato. (Curiosate cosa scrive(va), sembra un Fisher un po&#39; hipster e in un posto pre the social network).&#xA;&#xA;Che ci facciamo con gli RSS? Perché nel 2026 con tutto quello di buono (?) che c&#39;è ci tocca riscoprire &#39;sta roba?&#xA;&#xA;Sarò tranchant. Ci riprendiamo le newsletter (magari lo usate per i podcast, quello sempre essere l&#39;uso mainstream). E filtriamo un po&#39; quello che vogliamo seguire.&#xA;Perché dobbiamo riprenderci le newsletter?&#xA;&#xA;Da una parte perché, ok, dentro una mail ci finiscono un sacco di cose. E poi vi voglio a ritrovare l&#39;articolo che vi serve. Soprattutto su una mail grande e piena di cose. (Se volete purgare un po&#39; gmail, qui c&#39;è una guidina.)&#xA;Dall&#39;altra perché, lo sento, state dicendo a cosa serve un feed RSS che è tecnologia vecchia e stupida? Potete avere Substack, magari con una nuova shiny app sul vostro telefono. Un super network effect se scrivete. La possibilità di commentare. E, se scrivete, anche di fare qualche soldino - cosa più che legittima, tutto sommato.&#xA;&#xA;Tocchiamola pianino. Volete vendermi il &#34;in un mondo in cui tech bro è più diffuso di truzzo e tamarro nella tempo linea in cui gli RSS andavano di moda, scappiamo da big tech riprendendo a leggere&#34;? Ok, fin qui ci sono. E dice anche che  &#34;lo facciamo coi nostri tempi&#34;. E pure qui potrei essere d&#39;accordo.&#xA;&#xA;Poi però viene fuori che lo facciamo su una piattaforma privata... cosa potrà andare storto questa volta?&#xA;Il caso vuole poi che la stessa piattaforma dovrebbe diventare il prossimo oligopolio (delle newsletter, appunto - perché hey, questo è l&#39;anno delle newsletter).&#xA;E che questa bella piattaforma - come un po&#39; tutta - si è accorta che si fanno i soldi con gli estremismi. E guarda caso soprattutto con quelli destri. E, anvedi le coincidenze, è un covo di fasci e Andreessoniani della peggior specie?&#xA;Bel modo di fare un po&#39; di spazio per la propria salute mentale leggendo lì.&#xA;Scrivetevi pure il memino di Padme, dell&#39;Armadillo o di shining.&#xA;&#xA;Il problema è che, anche per leggere, può toccare passare da Substack. A quanto pare l&#39;intellighenzia scrivente non Horowitz e Andressoniana che magari ha pure lasciato Twitter - ma solo quando Elon è andato a VenICE beach negli States a fare il Doge(Coin) - pensa che non ci siano problemi a scrivere lì. Perché se no non esisti. O perché hai tot anni (o per pigrizia, o vai a sapere) e non c&#39;hai sbatti a mandarti le mail da solo. (Su quest&#39;ultima cosa capisco eccome: SES di AWS è una seccatura. Se avete volumi grossi gli altri servizi costano. Perl forse avete volumi grossi e spiegate per bene le cose a chi vi legge, magari arriva del supporto.)&#xA;E quindi - purtroppo - un sacco di persone che val la pena di leggere scrive su quel mezzo orribile. In modo più o meno consapevole (credo).&#xA;&#xA;(Tanto per capirsi, il problema di Substack coi nazi è questo post del 2024 e, mentre lo ricercavo, ho trovato questo aggiornamento del 2026. Se volete stare peggio pensate a, boh, la sorveglianza di massa di chat control o la sorveglianza di massa per impedire l&#39;accesso a chi ha meno di X anni di usare i social cosi mainstream... però puoi googlare o leggere tutto questo e va benissimo. Anzi, magari tra un po&#39; scopriremo qualche bella pubblicazione finanziata coi fondi europei.)&#xA;&#xA;(Ci starebbe anche una digressione su monetizzare l&#39;attenzione e, in particolare, un&#39;attenzione che non è becero doomscrolling perché - hey! - qui vogliamo leggere davvero. Ma non è questo il giorno.)&#xA;&#xA;Dicevamo, un RSS ci aiuta in due modi:&#xA;il traffico che generiamo dovrebbe essere visto come bot e non come umani. Quindi al prossimo giro non possono dire che sono cresciuti del 1000 per 100. E magari i SubBosses inizieranno a dire &#34;signora mia lo scraping, i bot. Oh, ma no eh, le IA possono scrapare l&#39;anima a tutto e no, non è violazione di copyright&#34;&#xA;alcune newsletter su Substack quando passano dall&#39;RSS non hanno il render completo. Di solito è solo una preview o un &#34;post offerto da X, iscriviti&#34;. Perché ci aiuta? Beh, è un ottimo caso per dire &#34;Che bello, si può leggere altro&#34;. Perché? Perché a meno che non sia l&#39;impostazione di default, vuol dire che il setting sei andato a cercarlo. E tra i motivi per cercarlo arrivo solo al &#34;voglio provare a fare un po&#39; di soldi con quello che scrivo&#34;. Che è una cosa super legittima. L&#39;unica cosa che mi secca è che cerchi di fare i soldi su Substack, quindi dandone pure a loro. E poi, ecco, mi servono criteri per leggere di meno :)&#xA;(C&#39;è una riflessione in corso per i miei problemi con Substack. Anzi, forse è già emerso.)&#xA;&#xA;Come fruire degli RSS&#xA;Ci sono N articoli con RSS liste di cose con cui leggere RSS. Cercate. A memoria ne ricordo una di Eleonora Caruso (letta via FeedFlow su Substack) e uno di Le Alternative.&#xA;&#xA;Le mie due pic sono Vivaldi e FeedFlow:&#xA;Vivaldi è un browser. Fa cose belline as a browser: tipo sincronizzarsi col telefono e poi avere un modo per copiare tutti i link. I feed non li leggo troppo. Però con i video funziona proprio bene. La uso relativamente poco. Mi si è riempita di cose. Partono n notifiche a caso. Però si merita una segnalazione.&#xA;FeedFlow: la trovate su F-Droid. Che è un ostacolo e anche un&#39;occasione per capire qualcosina in più su come funziona un telefono. E poi è, in qualche modo, un pezzetto di Fediverso (o a me piace vederla così). L&#39;ha sviluppata Marco Gomiero e il codice lo trovate in pochi click. La cosa ancor più bella, su cui mi piace chiudere, è che Marco abita il fediverso.&#xA;&#xA;#rss #substack #tech #fediverso&#xA;&#xA;&lt;img src=&#34;https://analytics.thegui.eu/api/collect?payload=%7B%22website%22%3A%22111115f6-5128-422d-b6ae-6b776101b2bd%22%2C%22url%22%3A%22%2Fposts%2Fintroducing-indie-cloud%22%2C%22title%22%3A%22Introducing%20Indie%20Cloud%22%7D&amp;ts=1670000000&#34;&#xD;&#xA;style=&#34;display:none;width:1px;height:1px;&#34; alt=&#34;&#34;/  # Ci si vede nel Fediverso?&#xD;&#xA;In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate qui nel fediverso.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono sempre state un sacco di cose che ci interessava seguire. Basta vedere tutte le agende in stile “so many books, so little time”. O pensare a tutte le forme di accumulo (a volte nobilitate o borghesizzate come “collezionismo”) di libri, riviste, ritagli, caseautofoglidigiornale.
A mettere ordine ci sono i cataloghi. O i fogli excel. O bookwyrm.</p>

<p><em>Chose you era, chose your poison</em>.</p>

<p>Ovviamente, passando dai libri a contenuti che sono digitali e basta, le cose si complicano.
Ci sono newsletter, creator suoi social commerciali (<em>quel</em> video su come fare i test in Godot, <em>quella</em> trascrizione di Levi Clay di Brett Garsed, etc), blog, notizie. Etc.</p>

<p>Una buona parte delle newsletter possono essere raccontate come “cose che la persona che scrive la newsletter seleziona o racconta per noi, magari in una maniera intrigante”.
E non parliamo nemmeno di tutto il giro delle read later apps.</p>

<p>Qui devo solo prendere e fare un (ri)elogio dei feed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RSS">RSS</a> (RDF Site Summary, anche se Really Simple Syndacation si presta meglio a questo racconto).
Guardarci un attimo dentro, vedere cosa diavolo sono e perché possono esserci utili, e scoprire un pezzettino di storia di Internet (e forse non solo, quando ci sono i morti di mezzo).
Andiamo con ordine.</p>



<h2 id="un-tempo-era-google-reader">Un tempo era Google Reader</h2>

<p>C&#39;erano i blog. IlPost non esisteva – al massimo era quello di Washington – e Sofri si faceva bello con wittgenstein.it. C&#39;era il blackcross book. A seconda del periodo, c&#39;era Evangelion su MTV: a volte la sera una volta a settimana; a volte ogni giorno, prima di fare i compiti. Insomma: c&#39;era tanta roba da leggere.
E 20 tab aperte – su Explorer! – sembravano tante (che tempi!).</p>

<p>Quindi arriva Google Reader che dice “dimmi cosa ti interessa leggere senza refreshare come un ossesso, quando arriva roba nuova la tiro giù io. Tu vieni qui a guardare e trovi tutto quello che serve. E non devi nemmeno cambiare tab.”</p>

<p>Non lo sapevo, ma sotto c&#39;era un RSS. O meglio, sapevo che c&#39;era un feed RSS, ma ancora non avevo guardato come funzionasse la cosa.
Comunque, era una figata.</p>

<p>Poi Google ha deciso di uccidere Google Reader – anche qui era un mondo diverso: <a href="https://killedbygoogle.com/">killed by google</a> era qualcosa che faceva ridere, magari nemmeno c&#39;era. Google uccideva le buone idee e ancora era “Don&#39;t be Evil”. Adesso se qualcuno prova a lavorare senza essere colluso con le uccisioni si ritrova messo alla porta.
(Ma pure questa è un&#39;altra storia.)</p>

<h2 id="rss-icché-con-aaron-schwartz">RSS icché? (Con Aaron Schwartz)</h2>

<p>Really simple syndacation, dicevamo. Dovrebbe essere una cosa facile, no?
In pratica vuol dire quello che si diceva prima.
Qual è un modo base base per avvisarti se ho scritto qualcosa? Io ho un catalogo delle cose che ho scritto (il feed). Se vuoi sapere cosa c&#39;è di nuovo, io aggiorno il catalogo ogni volta che scrivo. E tu che vuoi tenerti aggiornato su quello che faccio, devi solo leggerti il mio “feed”.
Più o meno come all&#39;Ikea. Mi dici che vuoi il catalogo, e ogni nuova death metal forniture ti mando a casa un nuovo catalogo. Più o meno.
Ogni volta che apri il tuo lettore dell&#39;internet, il Google Reader di turno si scorre i feed che ti interessano e aggiorna le cose nuove. Facile no?</p>

<p>Insomma. Ok, le “cose” nuove sono i link degli articoli. A questo potevamo arrivarci.
La cosa meno ovvia è che dobbiamo metterci d&#39;accordo sulla struttura da usare per dirti “guarda, ieri l&#39;altro ho scritto un post nuovo”.
Serve un accordo, un contratto, un qualcosa. Un&#39;interfaccia in infromatichese (la I di API, è sempre lei, l&#39;interfaccia, per creare più confusione che altro).</p>

<p>E qui tocca prendere la vanga e trovare la roccia (“se parli di Sofri a un certo punto tocca parlare del Wittgenstein vero”, diceva Cechov). Perché una volta che hai un&#39;idea <em>really simple</em> e che funziona, poi tocca metterla in pratica. E anche qui va come va per l&#39;internet (o la corrente elettrica, la misurazione del PIL, le misure delle scarpe e dei pantoloni, il sistema metrico decimale e le pinte...): serve uno standard.
E poi tocca mettersi d&#39;accordo con lo standard. E probabilmente nessuna delle due cose è facile. Soprattutto la seconda.</p>

<p>Vi ricordate che a volte c&#39;erano RSS e Atom? Ecco, quello era un pezzetto della guerra degli standard.</p>

<p>Long story short, ci sono stati più o meno 2 standard e mezzo.
E, in mezzo a tutto questo, trovate anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aaron_Swartz">Aaron Schwartz di mezzo</a>.
Già, lui. Quello che forse vi ha fatto scoprire <em>libgen</em>. O del <a href="http://www.aaronsw.com/weblog/rewritingreddit">passare da lisp a django per Reddit</a>.
O del super mega giga blog.
Una persona per cui “magmatico” sembra un aggettivo appropriato. (Curiosate cosa scrive(va), sembra un Fisher un po&#39; hipster e in un posto pre the social network).</p>

<h2 id="che-ci-facciamo-con-gli-rss-perché-nel-2026-con-tutto-quello-di-buono-che-c-è-ci-tocca-riscoprire-sta-roba">Che ci facciamo con gli RSS? Perché nel 2026 con tutto quello di buono (?) che c&#39;è ci tocca riscoprire &#39;sta roba?</h2>

<p>Sarò tranchant. Ci riprendiamo le newsletter (magari lo usate per i podcast, quello sempre essere l&#39;uso mainstream). E filtriamo un po&#39; quello che vogliamo seguire.
Perché dobbiamo riprenderci le newsletter?</p>

<p>Da una parte perché, ok, dentro una mail ci finiscono un sacco di cose. E poi vi voglio a ritrovare l&#39;articolo che vi serve. Soprattutto su una mail grande e piena di cose. (Se volete purgare un po&#39; gmail, <a href="https://thegui.eu/riprendersi-le-mail-e-toglierle-a-google">qui c&#39;è una guidina</a>.)
Dall&#39;altra perché, lo sento, state dicendo a cosa serve un feed RSS che è tecnologia vecchia e stupida? Potete avere Substack, magari con una nuova shiny app sul vostro telefono. Un super network effect se scrivete. La possibilità di commentare. E, se scrivete, anche di fare qualche soldino – cosa più che legittima, tutto sommato.</p>

<p>Tocchiamola pianino. Volete vendermi il “in un mondo in cui <code>tech bro</code> è più diffuso di <code>truzzo</code> e <code>tamarro</code> nella tempo linea in cui gli RSS andavano di moda, scappiamo da big tech riprendendo a leggere”? Ok, fin qui ci sono. E dice anche che  “lo facciamo coi nostri tempi”. E pure qui potrei essere d&#39;accordo.</p>

<p>Poi però viene fuori che lo facciamo su una piattaforma privata... cosa potrà andare storto questa volta?
Il caso vuole poi che la stessa piattaforma dovrebbe diventare il prossimo oligopolio (delle newsletter, appunto – perché hey, questo è l&#39;anno delle newsletter).
E che questa bella piattaforma – come un po&#39; tutta – si è accorta che si fanno i soldi con gli estremismi. E guarda caso soprattutto con quelli destri. E, anvedi le coincidenze, è un covo di fasci e Andreessoniani della peggior specie?
Bel modo di fare un po&#39; di spazio per la propria salute mentale leggendo lì.
Scrivetevi pure il memino di Padme, dell&#39;Armadillo o di shining.</p>

<p>Il problema è che, anche per leggere, può toccare passare da Substack. A quanto pare l&#39;intellighenzia scrivente non Horowitz e Andressoniana che magari ha pure lasciato Twitter – ma solo quando Elon è andato a VenICE beach negli States a fare il Doge(Coin) – pensa che non ci siano problemi a scrivere lì. <em>Perché se no non esisti</em>. O perché hai tot anni (o per pigrizia, o vai a sapere) e non c&#39;hai sbatti a mandarti le mail da solo. (Su quest&#39;ultima cosa capisco eccome: SES di AWS è una seccatura. Se avete volumi grossi gli altri servizi costano. Perl forse avete volumi grossi e spiegate per bene le cose a chi vi legge, magari arriva del supporto.)
E quindi – purtroppo – un sacco di persone che val la pena di leggere scrive su quel mezzo orribile. In modo più o meno consapevole (credo).</p>

<p>(Tanto per capirsi, il <a href="https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2023/11/substack-extremism-nazi-white-supremacy-newsletters/676156/">problema di Substack coi nazi è questo post del 2024</a> e, mentre lo ricercavo, ho trovato <a href="https://www.theguardian.com/media/2026/feb/07/revealed-how-substack-makes-money-from-hosting-nazi-newsletters">questo aggiornamento del 2026</a>. Se volete stare peggio pensate a, boh, la sorveglianza di massa di chat control o la sorveglianza di massa per impedire l&#39;accesso a chi ha meno di X anni di usare i social cosi mainstream... però puoi googlare o leggere tutto questo e va benissimo. Anzi, magari tra un po&#39; scopriremo qualche bella pubblicazione finanziata coi fondi europei.)</p>

<p>(Ci starebbe anche una digressione su monetizzare l&#39;attenzione e, in particolare, un&#39;attenzione che non è becero doomscrolling perché – hey! – qui vogliamo leggere davvero. Ma non è questo il giorno.)</p>

<p>Dicevamo, un RSS ci aiuta in due modi:
– il traffico che generiamo dovrebbe essere visto come bot e non come umani. Quindi al prossimo giro non possono dire che sono cresciuti del 1000 per 100. E magari i SubBosses inizieranno a dire “signora mia lo scraping, i bot. Oh, ma no eh, le IA possono scrapare l&#39;anima a tutto e no, non è violazione di copyright”
– alcune newsletter su Substack quando passano dall&#39;RSS non hanno il render completo. Di solito è solo una preview o un “post offerto da X, iscriviti”. Perché ci aiuta? Beh, è un ottimo caso per dire “Che bello, si può leggere altro”. Perché? Perché a meno che non sia l&#39;impostazione di default, vuol dire che il setting sei andato a cercarlo. E tra i motivi per cercarlo arrivo solo al “voglio provare a fare un po&#39; di soldi con quello che scrivo”. Che è una cosa super legittima. L&#39;unica cosa che mi secca è che cerchi di fare i soldi su Substack, quindi dandone pure a loro. E poi, ecco, mi servono criteri per leggere di meno :)
(C&#39;è una riflessione in corso per i miei problemi con Substack. Anzi, forse è già emerso.)</p>

<h2 id="come-fruire-degli-rss">Come fruire degli RSS</h2>

<p>Ci sono N articoli con RSS liste di cose con cui leggere RSS. Cercate. A memoria ne ricordo una di Eleonora Caruso (letta via FeedFlow su Substack) e uno di Le Alternative.</p>

<p>Le mie due pic sono Vivaldi e FeedFlow:
– Vivaldi è un browser. Fa cose belline as a browser: tipo sincronizzarsi col telefono e poi avere un modo per copiare tutti i link. I feed non li leggo troppo. Però con i video funziona proprio bene. La uso relativamente poco. Mi si è riempita di cose. Partono n notifiche a caso. Però si merita una segnalazione.
– <a href="https://www.feedflow.dev/it/">FeedFlow</a>: la trovate su F-Droid. Che è un ostacolo e anche un&#39;occasione per capire qualcosina in più su come funziona un telefono. E poi è, in qualche modo, un pezzetto di Fediverso (o a me piace vederla così). L&#39;ha sviluppata <a href="https://www.marcogomiero.com/">Marco Gomiero</a> e il codice lo trovate in pochi click. La cosa ancor più bella, su cui mi piace chiudere, è che <a href="https://androiddev.social/@marcogom">Marco abita il fediverso</a>.</p>

<p><a href="https://thegui.eu/tag:rss" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">rss</span></a> <a href="https://thegui.eu/tag:substack" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">substack</span></a> <a href="https://thegui.eu/tag:tech" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">tech</span></a> <a href="https://thegui.eu/tag:fediverso" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">fediverso</span></a></p>

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<h1 id="ci-si-vede-nel-fediverso">Ci si vede nel Fediverso?</h1>

<p>In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate <a href="https://mastodon.bida.im/@endecasillabo">qui nel fediverso</a>.</p>
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      <guid>https://thegui.eu/rss-fuga-da-substack-e-le-gioie-di-feedflow</guid>
      <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:48:35 +0000</pubDate>
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