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Libri, fediverso, musica, coding, finanza personale. E poi si vede.

Chissà perché mi è venuta questa fissa per le newsletter. Da un lato – pensavo – è bello, finisci direttamente dentro la mail delle persone che non devono nemmeno venirti a cercare (ma – pensavo pure questo – leggeranno? Un problema alla volta). Dall'altro, mi sembrava una qualche forma di responsabilità extra. Appunto perché finisci dentro la mail delle persone, etc. etc. etc. non è più scrivi-cose-a-caso-e-poi-sei-nel-mare-del-web.

I miei trascorsi li ho avuti, con le newsletter, prima da lettore e poi mettendomi a scrivere. L'ultima parte rilevante è successa in quella sorta di extra boost da “via da Twitter” (tipo nel 2020, sembra un altro mondo ora) e tutto quello che ne è seguito. Ma appunto, la timeline fa dei giri strani quando interseca il 2020; anche adesso che il multiverso non è più cool e la cosa più tangibile che ci è rimasta è che Facebook, Instagram e Whatsapp hanno deciso di finire sotto l'unico nome di ~Skyne..~, ehm, Meta. Appunto. (Io me lo vedo Zuck che pensa “Metaverse” – forse, “Metaversum” perché se fai il dropout ma nel giro c'è chi ha fatto “Classic” un po' don Abbondio lo sei. Poi gli torna in mente la scena di The Social Network “togli The da The Facebook” e, Sean Parker di se stesso, toglie il verse dal metaverse”. Ma basta divagare...)

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Prendere consapevolezza del proprio rapporto con tecnologia e piattaforme è altrettanto necessario quanto dover fare i conti col mondo finanziario che ci circonda. Anche questo è un percorso e i motivi possono essere i più variegati e svariati.

Una rassegna non esclusiva di alternative o motivi si trova in questi post: alternative a gmail, una puntata del substack Eleonora Caruso dedicata a salutare Gmail, Liberare il mio smartphone per liberare me stesso di Kenobit – a qualche click di distanza potete trovare il modo di leggerlo gratuitamente. Potrei andare avanti, ma succederà un'altra volta.

Visto però che, come si diceva, la cosa è un processo – ci sta che prima di droppare tutto e riaprire casa altrove vogliate fare pulizia o un backup. msgvault è un programma per fare il backup, fare pulizia e scoprire qualcosa di quello che avete fatto con Google in questi anni.

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Iniziamo a fare le recensioni dei libri(ni) e metterle sul blog. Ci sono un po' di step e cose da fare. Ad esempio: parlare dei libri di finanza personale e di questa perversione doppia (l'altra sono i libri di economia); c'è da riprendere il libro prima del buon Nick; c'è da vedere di cosa parla questo nuovo e poi da vedere se il libro scritto da un americano per gli americani – spoiler: il blog con cui Nick è diventato famoso si chiama ofdollarsanddata, esisterà un mondo oltre la FED e una bandiera oltre alle stelle e le strisce? – può far comodo dall'altra parte dell'Atlantico. In breve: sì, ma soprattutto non per i motivi e per quello che vorrebbe Nick (che non è un limite del suo libro, anzi). Se avete fretta, cercate la sezione Recap. E poi andate avanti per i puntigli/pignolazzi.

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Quanto ci vuole a mettere su uno stack self-hosted dove, più o meno, hai un'idea di cosa succede e sei in controllo? Sì.

Quanto si impara durante questo giro? Ancora più sì.

Ci si vede nel Fediverso?

In attesa di capire come funzionano i commenti in Writefreely, e se val la pena aggiungerli, mi trovate qui nel fediverso.